Lo stanziamento rilevante di risorse promesse dal Ministro del lavoro Giuliano Poletti durante l'ultimo incontro di luglio avvenuto con i sindacati torna al centro delle polemiche dopo che il Sottosegretario Nannicini ha stimato al Sole 24 Ore in 1,5 miliardi di euro le coperture da destinare all'operazione. Non si è fatta attendere la risposta dei sindacati, a partire dalla Cgil, che ha affidato un commento lapidario al noto social network "twitter". Attraverso un tweet rilasciato sul proprio account principale, il sindacato ha infatti etichettato come "striminzito" lo sforzo promosso dal Governo in merito alle risorse da impiegare per l'APE e agli altri provvedimenti di welfare previdenziale, mentre il Ministro del lavoro aveva assicurato che queste sarebbero state rilevanti.

Appare chiaro che proprio il confronto sulle coperture sembra destinato ad apparire come la nuova linea del fronte negli interventi che dovranno essere inseriti all'interno della legge di stabilità 2017 per porre finalmente fine alle tante situazioni di disagio verificatesi a partire dalla Manovra del 2011.

Riforma pensioni, per APE e altri provvedimenti servono dai 2 ai 2,5 miliardi di euro

Non stupisce la posizione assunta dai sindacati, visto l'impegno rilevante chiestoal Governo per la flessibilità previdenziale. Le risorse minime da stanziare secondo le parti sociali dovrebbero infatti ammontare ad almeno 2 - 2,5 miliardi di euro, se si vuole garantire che l'operazione riesca effettivamente a tutelare l'intera platea dei lavoratori e pensionandi colpiti da una situazione di disagio.

Per il solo anticipo pensionistico secondo il modello dell'APE avanzato dal Governo servirebbero infatti dai 600 ai 700 milioni di euro, ai quali dovrebberoperò aggiungersi le coperture per gli altri interventi in favore delle ricongiunzioni onerose, di chi ha svolto lavori usuranti, dei lavoratori precoci nonché dei pensionati che vivono situazioni di povertà.

Per quest'ultimi sarebbe allo studio l'allargamento della no tax area (che verrebbe equiparata a quella dei lavoratori dipendenti), oltre ad un'estensione della platea degli aventi diritto alla 14ma mensilità.

Tavolo sulle pensioni: discussione di settembre si preannuncia accesa

Stante la situazione, è chiaro che le ultime dichiarazioni sembrano rappresentare le premesse per una discussione accesa alla riapertura del tavolo negoziale previsto per il mese di settembre 2016.

Il tempo stringe, anche considerando che i provvedimenti dovranno essere pronti per l'implementazione all'interno della legge di stabilità 2017,in discussione in Parlamento a partire dal mese di ottobre. I prossimi appuntamenti di confronto con il Governo sono invece fissati a partire dal 6 e 7 settembre 2016, mentre il 12/9 è previsto un tavolo conclusivo in grado di chiarirein via definitiva il piano di attuazione delle misure.

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