Prosegue l'esame della proposta di salvaguardia in favore dei lavoratori esodati presso la Commissione lavoro della Camera. Dopo le sette precedenti azioni di tutela di stampo parlamentare si punta ora all'approvazione di una misura finale, che possa risolvere definitivamente l'annosa vicenda di coloro che si sono trovati improvvisamente senza redditi da lavoro e senza possibilità di accesso all'Inpsa seguitodell'approvazione della Manovra Fornero. A sottolineare che la discussione punta a mettere unpunto sulla questione sono le stesse parole del Presidente della Commissione Cesare Damiano, che ha chiarito nella giornata di ieri come "l'obiettivo sia di concludere la questione degli esodati, offrendo così una tutela in favore di "30/35mila persone" in attesa di quiescenza.

Nella giornata di ieri è scaduto il termine per la presentazione di eventuale proposte d'emendamento, mentre in questi giorni proseguirà la valutazione del testo di legge.

Pensioni e lavoratori esodati: garantire ai lavoratori coinvolti ingresso nell'Inps con regole ante-Fornero

Stante la situazione, il lavoro attualmente in essere resta finalizzato a completare quanto già svolto con le precedenti sette salvaguardie parlamentari, che hanno offerto dei meccanismi di tutela a circa 172mila persone. L'obiettivo è di utilizzare le risorse destinate all'apposito fondo (una cassaforte di 11,6 miliardi di euro) al fine di sostenere coloro che entro il 31/12 del 2011 avevano già concludo degli accordi per l'ingresso nell'Inps, oppure maturato i requisiti di quiescenza secondo le regole in vigore a quel tempo.

Il tutto con le coperture già poste in essere. Secondo l'On. Damiano, la salvaguardia "non deve costare un euro alle casse dello Stato, né prevedere una persona in più rispetto alla platea già definita".

Caso esodati: definire i numeri tramite la Conferenza dei Servizi

Proprio in merito ai conti delle misure di salvaguardia adottate finora il Presidente della Commissione lavoro alla Camera è tornato a sottolineare le evidenze in arrivo dalla Conferenza dei Servizi.

Le sette misure parlamentari precedenti hanno infatti portato a più di 100000 pensionamenti, mentre vi sarebbero altre 25000 domande già protocollate dall'Inps. La nuova salvaguardia permetterà di garantire il pensionamento anche ad altri lavoratori che stanno vivendo attualmente una situazione di disagio, come ad esempio coloro che sono stati collocati in mobilità a 36 mesi o quelli chehanno svolto lavori usuranti (si pensi ai macchinisti delle ferrovie o ai lavoratori agricoli).

Persone che riusciranno ad ottenere una salvaguardia e sulle quali si agirà in parallelo e lateralmente rispetto al tavolo di confronto sulle uscite anticipate attualmente in corso tra Governo e sindacati.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione nel caso desideriate condividere un nuovo commento in merito alle ultime novità che vi abbiamo riportato. Mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulla previdenza potete utilizzare la comoda funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.