Le ultime news sulle pensioni anticipate arrivate in questa settimana sono state positive, ma manca ancora un nodo da sciogliere prima della prossima legge di stabilità, ed è quello che riguarda i lavoratori precoci e la loro richiesta di quota 41. Proprio di questo, si parlerà nuovamente nell'ultimo incontro tra Governo e Sindacati che si terrà il 21 settembre 2016. Se sull' APE si è ormai tutti d'accordo, e con ogni probabilità sarà possibile l'anticipo pensionistico a partire da 63 anni, per la quota 41 dei precoci il problema sembrano i costi eccessivi che il Governo non vuole sostenere. A questo proposito ha parlato anche Cesare Damiano in queste ore, con una nota ANSA.

Ecco cosa ha detto e le ultime novità sulle Pensioni anticipate per donne e per precoci.

Ultime novità Pensioni precoci e donne: Parla Cesare Damiano

Cesare Damiano è soddisfatto per i prossimi correttivi al sistema pensionistico e ha spiegato come l'estensione della quattordicesima (introdotta dal Governo Prodi nel 2007) riguarderà circa 6,5milioni di pensionati, il 64% dei quali donne. Damiano ha detto che "incrementare la quattordicesima è una scelta felice e indirizzata verso l’equità sociale.

Il fatto che le lavoratrici ne siano le principali beneficiarie rappresenta una piccola compensazione rispetto alle discriminazioni di cui soffrono nell’attuale sistema previdenziale”. Per Damiano però questo non è sufficiente, e per chiudere definitivamente gli interventi al capitolo previdenziale, sarà necessario anche trovare una soluzione strutturale e non una "misura simbolica" per i precoci, oltre a concludere l'ottava salvaguardia per gli esodati e prolungare la sperimentazione dell'Opzione Donna.

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Pensioni

Notizie sulle Pensioni anticipate precoci: spunta l'idea di quota 41 e 10 mesi?

Quali sono quindi le possibili soluzioni per la pensione anticipata dei lavoratori precoci? La quota 41 per tutti costerebbe circa 3 miliardi di euro allo Stato, mentre l'opzione del bonus contributivo non convince i sindacati e i lavoratori. Nelle ultime ore sui precoci è spuntata un'altra ipotesi che prevede di restringere la platea mettendo alcuni paletti. Tra le idee, secondo l'Ansa, c'è quella di fissare l'uscita contributiva a quota 41 anni e 10 mesi (di fatto con un anno "di sconto" rispetto agli attuali 42 e 10).

L'alternativa potrebbe esser quella di ritenere precoci solo chi ha maturato almeno 2-3 anni di contributi prima del compimento dei 18 anni. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto e cliccate segui se volete restare aggiornati sul mondo delle pensioni nei prossimi, fondamentali, giorni.

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