Con l'avvio dei rimborsi Inps si apre l'ultimafase relativa alla cosiddetta norma "anti badanti": sono statequindiaperte le procedure di ricostruzione degli assegni di reversibilità erogati in favore dei superstiti ed indebitamente tagliati. La decisione della Corte Costituzionale ha bollatoil dispositivo di decurtazione inseritoall'interno della legge n. 98 del 2011 (art. 18, comma 5) come incostituzionale, pertanto l'Istituto di previdenza ha previsto gli opportuni correttivi. Lo sancisce definitivamentela circolare n.

177 dell'anno corrente, che prevede infatti di ricostruire gli assegni tagliati a seguito della sentenza dei giudici costituzionali n. 174/2016. Nella pratica, è oraabrogata la legge che cercava di porre dei limiti all'entità dell'assegno versato in favore dei superstiti al verificarsi di due precisi requisiti:

  • il matrimonio doveva realizzarsi sopra i 70 ani di età del coniuge scomparso;
  • allo stesso tempo, la reversibilità veniva erogata al superstite con una differenza di età superiore ai 20 anni.

L'obiettivo della normativa era chiaramente quello di intervenire sulla possibilità che alcuni di questi matrimoni fossero esclusivamente di comodo, ovvero realizzati con il solo fine di ottenere il diritto alla pensione di reversibilità.

Vediamo quindi di approfondire quali saranno i prossimi passaggi e le conseguenze per i pensionati coinvolti.

Pensioni ai superstiti: per la Corte Costituzionale non si può limitare l'assegno

Partiamo dalle motivazioni alla base della sentenza. Stante la situazione appena descritta, resta il fatto che la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo sfavorevole all'iniziativa del legislatore, ritenendo che non sia ragionevole applicare una limitazione all'assegno erogato dall'Inps sulla base dei parametri appena elencati e riportati all'interno del dispositivo di legge.

I giudici hanno quindi voluto sottolineare che un meccanismo correttivo, per poter essere considerato in linea con la nostra Carta Costituzionale, deve risultare basato su dei principi di uguaglianza e solidarietà. Proprio questi ultimi due presupposti farebbero da fondamento all'istituto della pensione versata ai superstiti e di fatto concorronoad invalidare l'iniziativa di penalizzazione.

Pensioni di reversibilità: la ricostruzione avverrà d'ufficio

Entrando nei dettagli dell'operazione, l'Inps provvederà ora alla ricostruzione dei trattamenti pensionistici, pertanto da parte del pensionato non sarà necessaria alcuna nuova iniziativa; ai superstiti che si sono visti applicare gli effetti della norma verranno perciòripristinate le aliquote di reversibilità ordinarie. Per quanto concerne invece i ratei arretrati, questi sarannoerogati dal primo giorno del mese successivo alla data di decesso del coniuge. Infine, in merito alle nuove domande di reversibilità, saràdi fatto ripristinata la situazione ordinaria per tutti, mentre uguale esito avranno anche i ricorsi ancora pendenti.

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