Nel gran parlare che si è fatto finora sulle Pensioni restano ancora da sciogliere i problemi legati alla situazione dei lavoratori precoci ed all'8va e definitiva azione di tutela dei lavoratori esodati. Lo ricorda l'On. Cesare Damiano, spiegando che queste tematiche "devono fare parte della soluzione più complessiva del tema della previdenza" e pertanto non possono essere lasciate indietro. Il riferimento va alle recenti dichiarazioni del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale ha evidenziato come un intervento correttivo in merito "all'attuale tetto dei 42 anni e 10 mesi per poter andare in pensione - con un anno prima per le donne - risulti molto costoso".

Al contrario, "noi diciamo che una soluzione accettabile dovrà essere individuata" affermail Presidente della Commissione lavoro alla Camera, evidenziando come si tratti di un passaggioimprescindibilese si vuole che il confronto con i sindacati e con il Parlamento possa essere valutato in modo positivo. La questione dei precoci e degli esodati deve essere quindi risolta ora e non può essere demandata ad un secondo momento.

Riforma pensioni, serve affinare il lavoro fatto finora

In merito ai precedenti appuntamenti di confronto sulla previdenzatra Governo e sindacati, l'esponente democratico ha sottolineato l'importanza di quanto fatto finora, ma ha anche ricordato la necessità di impegnarsi per concludere le questioni lasciate aperte.

"Molti punti devono ancora essere affinati" al fine di concretizzare le soluzionied i punti di mediazione trovati. In merito alla situazione dei lavoratori esodati, l'On. Damiano chiede che la soluzione in corso di definizione possa rappresentare un'opzione definitiva, in modo da chiudere il capitolo apertosi nel 2011. "Anche perché le risorse sono già state stanziate" ricorda il Parlamentare, evidenziandoche il problema delle coperture per l'8va salvaguardia dei lavoratori esodati appare già risolto.

Pensioni anticipate ed APE: serve accesso a costi sostenibili per tutti

In merito alla vicenda dell'anticipo pensionistico ed alla discussione sull'APE, l'On. Damiano ha sottolineato prima di tutto come sia da considerare positivo l'intervento di sostegno in favore dei pensionandi che vivono situazioni di disagio. Il riferimento è a categorie di lavoratori che si sono trovati in difficoltà in età avanzata (come nel caso dei disoccupati), oppure che hanno vissuto condizioni lavorative particolarmente impegnative.

Si pensi ad esempio agli addetti ai lavori usuranti, a chi si trova in vecchiaia a dover continuare un lavoro pesante oppure agli invalidi. Per quanto riguarda le altre tipologie di lavoratori, il Presidente della Commissione lavoro sottolinea come sia essenziale l'applicazione di una penalizzazione ragionevole ."La flessibilità non può avere costi insostenibili e di scoraggiamento". Per dare forza a questo ragionamento, il Parlamentare porta ad esempiola proposta della Quota 97, che "prevedeva una penalizzazione massima del 2% per un massimo di 4 anni di anticipo".

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