L’orario di servizio dei docenti è sempre stato oggetto di critica da parte di molti, che però non hanno la più pallida idea di quello che si nasconde dietro il mondo della Scuola che appare agli occhi. Se è vero che ufficialmente un insegnante lavora dalle 18 alle 25 ore la settimana, è anche vero che dietro a quanto scritto sul contratto si nasconde un numero di ore dedicate all'insegnamento, che nessuno vede e retribuisce. I luoghi comuni che i docenti hanno tre mesi di ferie o che non lavorano il sabato e la domenica, non corrispondono alla realtà dei fatti.

L'orario reale di servizio dei docenti della scuola

Oltre alle ore trascorse in classe, un docente della scuola deve lavorare per diverso tempo dedicandosi ad attività legate alle lezioni:

  • la preparazione della lezione,
  • l'organizzazione del lavoro didattico,
  • la preparazione delle verifiche in classe,
  • la correzione dei compiti,
  • l'aggiornamento e la formazione.

Oltre a questi ci sono gli incontri con le famiglie, i consigli di classe e i vari impegni legati al loro ruolo. La maggior parte di questo lavoro non viene considerato parte delle ore settimanali indicate nel contratto, come a voler giustificare il basso stipendio che in docente percepisce. Ma la realtà è che un insegnante fa molto lavoro dietro le quinte, sfiancante quanto quello in classe, non riconosciuto e non retribuito.

In verità, il contratto collettivo nazionale della scuola include questo tempo fra i compiti del docente, ma non lo quantifica in ore di lavoro da retribuire. Questo porta molti a fare ragionamenti come quelli indicati sopra, che identificano gli insegnanti come una categoria privilegiata, quando in realtà non è affatto così.

Per questo motivo, la richiesta dei docenti è che nel prossimo contratto e nel nuovo testo unico, venga scritto chiaramente cosa include il loro orario di lavoro nel dettaglio. Forse in questo modo si potrà arrivare a comprendere perché si dice che quello dell'insegnante è più una vocazione che un mestiere. Resta aggiornato sulle notizie dalla scuola della scuola, cliccando il tasto Segui in alto vicino al titolo.