Quanto raccontato dalle denunce di docenti e studenti dopo la conclusione del piano straordinario di immissioni in ruolo previsto dalla legge 107, è un vero e proprio "Day After". È notizia di pochi giorni fa la richiesta del Miur di trasformare subito in organico di diritto almeno 25mila cattedre pescando da Gae, ma il Mef -inesorabile - ha posto il suo veto.

Di fronte ai vincoli imposti dalla legge di stabilitànon c'è alcuna possibilità di mettere - anzi rimettere mano - al piano straordinario di immissioni in ruolo che ha dato l'avvio al "balletto delle cattedre", dopo l'ondata di assegnazioni provvisorie avvenuta in base all'emendamento Puglisi, che ha consentito a decine di migliaia di neo assunti di tornare nei rispettivi luoghi di residenza.

Il "Day After"

Emblematico il caso dell' I.C. Montessori di Roma dove, di fronte alla persistente mancanza di docenti specializzati sul sostegno, un bambino ha chiesto a tutti i compagni di mostrare solidarietà ad un compagno disabile, costretto a lasciare la Scuola per la mancanza dell'insegnante specializzato, uscendo tutti quanti di pomeriggio. Gli alunni, all'uscita dalla scuola, hanno indossato una maglietta con la scritta "se esce uno usciamo tutti".

Il concorso metteva a bando 5.000 posti sul sostegno, ma le difficoltà derivate dai ritardi nelle correzioni e arbitrarie griglie di valutazione, hanno fatto sì che numerosi abilitati fossero respinti, contribuendo a determinare questa triste situazione con la questione del rischio docenti esodatiancora pendente.

Ruoli ancora scoperti

Che il piano del governosi sia rivelato un autentico fallimento appare evidente dalle continue convocazioni emanate dai diversi Usp di Calabria, Sicilia, Veneto e Liguria (a Genova il 70% delle scuole elementarisono prive dell'insegnante di sostegno), per nominare i supplenti necessari a colmare le carenze degli organici di diritto. In tutto questo si registra l'incredibile e ottuso ostracismo degli stessi Usp ai corretti inserimenti nelle Gae, disposti dai decreti cautelari emessi dal Tar in favore dei ricorrenti.

Ad attendere il ruolo ci sono anche i docenti vincitori dell'ultimo concorso, vittime anch'essi delle enormi difficoltà del Miur di sanare il grave squilibrio che, mai come quest'anno, ha causato danni ingenti ai lavoratori del comparto scuola e alle famiglie degli studenti.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!