Si è svolto ormai da tempo il quizzone valido per il test di ammissione a Medicina 2016 e i risultati tra breve saranno resi noti, anche se in parte già è possibile fare una stima di quali punteggi saranno utili a decretare l’inserimento nella graduatoria nazionale che verrà pubblicata il 4 ottobre. Nel frattempo però non sfugge l’intoppo che, anche quest’anno, ha contribuito a rinfocolare le polemiche che ormai puntuali ogni anno arrivano in concomitanza ai test: la questione è quella dell’ormai famosa domanda numero 16 che, per via di una formulazione troppo ambigua, ha reso necessario l’intervento del Ministero.

Senza troppi “se o ma” con un colpo di spugna il Miur ha infatti deciso di sistemare al faccenda annullando il quesito, o meglio, dandolo buono a tutti i partecipanti, compresi coloro che non hanno affatto risposto e che insieme agli altri beneficeranno di 1,5 punti in più come se avessero fornito la risposta esatta: una soluzione per certi versi auspicabile ma che per certi versi non manca di risultare controversa.

Graduatoria ‘falsata’ per la domanda 16: insorgono le associazioni

Con un voto d’ufficio il Miur ha cercato di mettere una pezza allo scivolone che quest’anno ha caratterizzato il test di accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia confermando così, senza mezzi termini, le anticipazioni del portale Skuola.net che aveva evidenziato come la domanda potesse essere interpretabile e ammettere una pluralità di risposte corrette.

La toppa messa dal Ministero però, se da un lato non manca di suscitare una superficiale esultanza in buona parte dei candidati, ha per contro sollevato l’ennesimo codazzo di polemiche: studenti e associazioni sono infatti immediatamente scesi sulla piazza virtuale dei social network gridando allo scandalo. Il risultato della correzione dei test risulterebbe “falsato”, così come la graduatoria nazionale in uscita il 4 ottobre.

Test medicina, si preparano migliaia di ricorsi

Un inconveniente che non mancherà sicuramente di dare avvio a nuovi ricorsi, come fanno sapere dallo sportello virtuale di www.numerochiuso.info che contesta “l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione” lasciando presagire addirittura richieste di risarcimenti pecuniari.

Date le premesse, sembrerebbe il sequel di quanto già accaduto due anni or sono quando, in occasione dei test validi per l’accesso alle Scuole di Specializzazione una serie di domande formulate in modo ambiguo o addirittura errato scardinò le porte del numero chiuso con un’ondata di ingressi soprannumerari per ricorso. Certo, la situazione appare più contenuta di quanto accadde in quell’occasione ma sul portale in questione e sui siti degli studi legali che si interessano al tema dei test d’ingresso è caccia alla segnalazione di ulteriori domande suscettibili di alimentare le ragioni dei ricorsi che, a prescindere dalla domanda 16, si preannunciano già tantissimi. È quello che rende noto il gruppo Consulcesi che nella raccolta delle irregolarità segnalate ha già dichiarato che ci sono gli estremi per ricorrere: violazioni dell’anonimato, segretezza, uso di elementi di cancelleria non idonei, uso di smartphone e altro ancora per una nuova stagione di ricorsi che, piaccia o no, arriverà puntuale come al solito. Il numero chiuso è avvertito.