Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 14 ottobre parlano sopratutto dell'intervento di Tommaso Nannicini, sottosegretario che si sta occupando del processo di riforma previdenziale, il quale, ai microfoni del Tg2, ha annunciato quali saranno i provvedimenti che il governo Renzi intende mettere sul tavolo delle trattative nell'incontro di oggi con i sindacati. Le conferme arrivano soprattutto per quanto concerne le misure ai pensionati: quattordicesima e intervento sulle minime sarebbero non differenti da quelli già annunciati.

Novità arrivano sull'APE volontaria e il tasso di penalizzazione, mentre sembra che si possa rinviare all'anno prossimo la definizione della platea delle 'mansioni gravose' che darebbero l'accesso all'APE 'social' (cioè gratuita per il pensionando). Sui lavoratori precoci, invece, tutto dovrebbe restare invariato. Di esodati e Opzione Donna non si è parlato.

Quattordicesima e minime: ultime novità pensioni ad oggi 14 ottobre

Le ultime novità Pensioni parlano di come si intende intervenire definitivamente sulle minime e sulla quattordicesima.

Il sottosegretario Nannicini ha, infatti, annunciato che si intende andare nella seguente direzione: i pensionati che percepiscono meno di 1000 euro al mese potranno beneficiare di una quattordicesima nell'ordine di 300/500 euro a seconda della situazione reddituale; coloro che ricevono meno di 750 euro al mese potranno godere di un aumento dell'assegno compreso tra i 100 euro e i 150 euro.

Ape volontaria e social: ultime novità pensioni ad oggi 14 ottobre

Ma Tommaso Nannicini ha annunciato anche i provvedimenti per l'APE, la riforma pensioni del governo Renzi.

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Pensioni

Le novità arrivano, innanzitutto, per quanto riguarda la forma di uscita 'volontaria' dal mondo del lavoro: il sottosegretario ha confermato quanto detto da Matteo Renzi nei giorni scorsi, la penalizzazione non supererà il 4,5/5% per ogni anno di anticipo. Problemi e delusioni, invece, per quanto concerne l'APE social, l'unica che non carica i costi dell'operazione sul pensionando: l'ipotesi più probabile, stando a quanto scrive laRepubblica, è che a questa forma possano accedere soltanto disoccupati di lungo corso, disabili e parenti dei disabili, mentre coloro che svolgono 'mansioni gravose' (non ancora definite) dovranno attendere l'anno prossimo per la definizione di un piano di uscita anticipata.

Lavoratori precoci, esodati e donne: ultime novità pensioni oggi 14 ottobre

Le delusioni maggiori arrivano, però, per alcune categorie specifiche. Le ultime novità sulla riforma pensioni 2016 del governo Renzi non parlano o non definiscono le questioni. Per i precoci, non dovrebbe esservi alcun cambiamento di rotta: ad accedere alla Quota 41 dovrebbero essere soltanto coloro che sono disoccupati, disabili o parenti di disabili, fermo restando la necessità di un anno di contribuzione prima del 19esimo anno d'età.

Nulla sulla definizione della categoria di 'mansioni gravose' per l'accesso alla Quota. Di esodati e Opzione donna, invece, il sottosegretario non ha parlato, segno che la discussione deve essere ancora approfondita e che le misure potrebbero arrivare al di fuori della legge di stabilità. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.  

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