Sono ancora diversi i nodi da sciogliere sul fronte previdenziale nonostante l'intesa di massima verbalizzata nei giorni scorsi dal governo e dai sindacati nell'ambito del tavolo di confronto sulla riforma pensioni che prosegue in vista del varo della manovra finanziaria, la terza legge di Bilancio targata Renzi. Come del resto messo nero su bianco anche nel verbale d'intesa sulla riforma pensioni, sono ancora da approfondire misure importanti, non solo sull'Anticipo pensionistico (Ape) che così com'è sembra non convincere più di tanto i lavoratori che aspettavano nuovi elementi di flessibilità per uscite prima dal lavoro e non un "mutuo delle banche" così come rischia di apparire la pensione anticipata con la formula del prestito previdenziale.

Opzione donna proroga al 2018, c'è l'ok di maggioranza e opposizione

Necessita di un approfondimento anche la misura predisposta per i lavoratori precoci che reclamano la soluzione Quota 41 per tutti, mentre si resta in attesa di conoscere i dati del contatore dell'Opzione donna per procedere con la probabile proroga fino al 2018 così come auspicato da più parti, sia dalla maggioranza che sostiene il Governo Renzi, sia dell'opposizione. Sulla possibile proroga dell'opzione per la pensione anticipata della donne col sistema contributivo, così come sulla salvaguardia definitiva degli esodati, diversamente che sull'Anticipo pensionistico così formulato, si registra un'intesa bipartisan. Sono intervenuti nelle ultime ore per sollecitare la proroga il presidente e il vicepresidente della commissione Lavoro della Camera - rispettivamente Cesare Damiano e Renata Polverini - e anche la vice capogruppo parlamentare del Partito democratico a Montecitorio Titti Di Salvo.

"Si tratta di punti non secondari - ha detto il presidente della commissione Lavoro parlando di salvaguardia esodati e Opzione donna - sui quali il confronto è ancora aperto".

Si attendono i dati del contatore e della decisione del premier Renzi

"Vogliamo ricordare - ha aggiunto Cesare Damiano - che è previsto il consuntivo dei risultati di Opzione donna che consentirà - ha proseguito il parlamentare del Pd mostrandosi ottimista per su una ulteriore proroga - la definizione del prolungamento della sperimentazione". "Sull'Opzione donna - ha detto Renata Polverini, deputata di Forza Italia - abbiamo presidiato la discussione sulla legge finanziaria. Siamo riusciti - ha aggiunto la vicepresidente della commissione Lavoro di Montecitorio riferendosi al contatore Opzione donna inserito l'anno scorso - a far inserire il contatore, ossia l'uso - ha spiegato anche lei con un certo ottimismo ai microfoni di Radio Anch'io - di tutte quelle risorse che rimangono fuori".

"Su Opzione donna c'è l'impegno già preso nella scorsa legge di stabilità - ha detto la vice capogruppo del Pd alla Camera Titti Di Salvo - di proseguirne l'applicazione". Tutti d'accordo, dunque, su Opzione donna, sia nella maggioranza che nell'opposizione, per la proroga anche il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Non resta che attendere i dati del contatore e l'ultima parola del governo che nel frattempo ha già dato rassicurazioni sulla salvaguardia esodati.