Altro che questione risolta e intesa raggiunta: è ancora aperta la partita sulla riforma Pensioni 2016, nuove criticità sembrano emergere dal tavolo tecnico svoltosi oggi tra sindacati e governo. Ad intervenire, sottolineando appunto le criticità emerse, è il presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Cesare Damiano - che già aveva fatto sapere di ritenere determinanti e decisivi per un giudizio positivo la proroga dell'Opzione donna fino al 2018 e la formula Quota 41 per tutti i lavoratori precoci a prescindere dall'età così come la salvaguardia esodati su cui ancora si attendono risposte da parte del governo - pone l'accento sulle criticità relative all'Anticipo pensionistico in generale destinato ai lavoratori over 63 e all'Ape social per le categorie disagiate.

Pensioni, nuove criticità emerse dal nuovo incontro governo-sindacati

"Le proposte del Governo sulla previdenza - ha detto Cesare Damiano oggi Cesare Damiano dopo l'incontro tra l'esecutivo e le organizzazioni sindacali sulla riforma pensioni - confermano l'impianto della manovra previsto nel verbale sottoscritto, ma evidenziano - ha sottolineato - alcune nuove criticità". Quali sono i problemi riscontrati da Damiano nel piano di riforma pensioni del Governo Renzi? "Le criticità - ha spiegato il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio - riguardano l'Anticipo pensionistico normale, anche se il costo previsto del 7% all'anno - ha ricordato riferendosi alle ultime dichiarazioni del premier Matteo Renzi sulla questione - e' stato ridotto a meno del 5%".

Damiano: per noi essenziali salvaguardia esodati e Opzione donna 2018

Le altre criticità, in attesa che si possa trovare una soluzione per la Quota 41 per i lavoratori precoci e la proroga sino al 2018 dell'Opzione donna, riguarda l'anzianità contributiva fissata per accedere all'Ape social, la versione dell'Anticipo pensionistico per le categorie disagiate.

Secondo Damiano sono molti i 30 anni di anzianità contributiva per i disoccupati e 36 anni per gli altri lavoratori in difficoltà per accedere alla pensione anticipata. In un primo momento si era parlato di 20 anni di contributi, oggi la situazione è cambiata. "63+36, torniamo a quota 99?", si chiede l'ex ministro del Lavoro del Governo Prodi.

Inoltre, "non abbiamo notizie - ha spiegato Damiano - sull'ottava salvaguardia degli esodati e su Opzione Donna. Due temi - ha sottolineato il parlamentare della minoranza del Pd impegnato sulle proposte per la riforma pensioni - per noi essenziali". Ad assicurare il proprio impegno per la prosecuzione del regime sperimentale di Opzione Donna, ieri, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi a cui il premier Matteo Renzi ha recentemente assegnato anche la delega alle Pari opportunità.