Dopo aver seguito con la nostra rubrica "Parola ai Comitati" la vicenda del Comitato Opzione Donna fin dalla sua fondazione, aggiorniamo le nostre lettrici sul post pubblicato nella serata di ieri, con il quale le cofondatrici Orietta Armiliato e Dianella Maroni hanno annunciato il termine dell'iniziativa. Entro breve tempo vedremo infatti arrivare in Gazzetta Ufficiale il provvedimento relativo alle pensionande dell'ultimo trimestre 1957/58, che di fatto metterà la parola fine all'iniziativa, realizzando lo scopo per cui è sorto il Comitato. Un risultato raggiunto "con grande gioia e soddisfazione di Tutte noi" hanno spiegato le co-fondatrici, ricordando però anche quanto sofferto in questi due anni.

"È successo veramente tutto quel che poteva succedere (e non dovrebbe) ad una Legge, ma mai è venuta meno la voglia di combattere, la voglia di avere ragione perché quella, proprio quella avevamo e, alla fine, ci è stata riconosciuta". Un riconoscimento difficile da conquistare e che ha visto le donne passare dall'entusiasmo alla disperazione, dall'amarezza alla felicità, avendo vissuto anche tempi molto duri.

Pensioni anticipate e Comitato Opzione Donna: cammino concluso

Stante la situazione appena descritta, le co-fondatrici riconoscono come la situazione delle donne per quanto concerne welfare e previdenza richieda ancora molti interventi. Nonostante ciò, quello che era l'obiettivo per cui è nato il Comitato è stato raggiunto, pertanto l'esperienza "si ferma davanti al proprio traguardo, davanti ai volti sorridenti e sereni di donne" che dopo molti sforzi hanno potuto finalmente ottenere l'agognata e meritata quiescenza.

La chiusura del Comitato rappresenta quindi un punto di arrivo, ma allo stesso tempo anche un nuovo punto di partenza, visto che altre lavoratrici "potranno usufruire del lavoro fino ad ora fatto con serietà, consapevolezza, competenza, professionalità e, perché no, abnegazione".

Riforma previdenziale: presto un nuovo gruppo per perseguire equità e giustizia

Resta quindi la consapevolezza che la memoria storica del percorso svolto costituirà il prodromo di nuove importanti acquisizioni per i diritti delle donne. "Orietta andrà avanti con un nuovo Gruppo, che ha la volontà di perseguire altri obiettivi di equità e giustizia a favore della previdenza delle donne", si legge nel post di chiusura.

Presto arriveranno nuove notizie al riguardo, mentre tra meno di un mese "leggeremo una legge dello Stato che è anche un po' nostra, perché abbiamo contribuito a far sì che lo fosse", hanno concluso le cofondatrici, augurando il meglio alle partecipanti. "Buon Lavoro dunque a chi inizia o vorrà iniziare una nuova avventura e Buona Pensione a chi inizia o inizierà a viverla nella sua sana pienezza".

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