La Legge di Bilancio ormai ha assunto la sua forma definitiva perché il testo, corretto dopo il Lavoro della Commissione Bilancio sugli emendamenti, ormai è approdato al Senato. All’interno della manovra, il pacchetto previdenziale ormai è definitivo, con tutte le novità su pensione anticipata, flessibilità e così via. Non siamo di fronte ad una vera e propria riforma, ma le novità sono talmente tante ed importanti, da rischiare di generare confusione nei lavoratori e nei pensionati. Il Presidente dell’Inps Boeri, intervenendo a Trento, per la presentazione del dodicesimo Festival dell’Economia in programma in Trentino il prossimo giugno, ha spronato i lavoratori a sfruttare le nuove frontiere offerte anche dall’INPS.

SPID, cos’è?

Sistema Pubblico di Identità Digitale, questo è spid, uno strumento che consente di accedere a tutti i servizi telematici della Pubblica Amministrazione, quindi anche dell’INPS. Per Boeri, proprio in vista delle tante novità introdotte nella Legge di Bilancio ed in vigore nel 2017, sarebbe opportuno se non necessario, attivare SPID per ciascun lavoratore. Con l’accesso al sistema, si potranno controllare i contributi, la posizione contributiva aggiornata, fare simulazioni delle diverse forme pensionistiche e valutare come lasciare il lavoro. L’idea è quella di rendere più diretto il rapporto tra Pubblica Amministrazione, in questo caso l’INPS e i cittadini. Nel 2017, entreranno in scena nuove modalità di conteggio dei contributi, la possibilità del cumulo gratuito e varie forme di flessibilità in uscita.

Tutte cose che grazie a SPID, il lavoratore potrà con calma, valutare dal proprio PC.

Procedura operativa

A marzo 2016 il Ministero della Funzione Pubblica ha presentato il sistema che grazie alle credenziali di accesso personali di ogni soggetto iscritto, renderà accessibili molti servizi. Niente più file all’INPS o presso altri enti per richiedere o presentare documenti e niente più password di accesso singole per ogni ente (il PIN dell’INPS per esempio), che spesso vengono dimenticate dai cittadini.

In parole povere, SPID è il lasciapassare per tutti i servizi, dall’iscrizione dei bambini a scuola, alla richiesta di assegni familiari, alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi o al pagamento di alcuni balzelli, tra cui il bollo auto. Allo stato attuale, per esempio, ci sono oltre 100 servizi INPS e 100 INAIL, gestibili tramite SPID.

Senza contare quelli dell’Agenzia delle Entrate e di Enti Locali che hanno già aderito al progetto.

Le richieste possono avvenire tramite tre modalità, con Telecom, Poste Italiane o Infocert. Il sistema è identico per tutti e tre le società che di fatto saranno quelle che gestiranno il servizio. La richiesta va fatto on line compilando il formulario presente in tutti e tre i siti ufficiali delle società prima citate che hanno messo in azione una area dedicata proprio a SPID. Boeri sprona i lavoratori a fare tutto al più presto, prima di tutto perché si conta di avere 10mila iscritti entro il 2017 e poi perché come specifica bene il sito Infocert, entro il 31 dicembre 2016, la richiesta di accesso al servizio sarà gratuita, mentre poi diverrà a pagamento. Non sono ancora chiare le cifre, cioè quanto costerà e soprattutto se si pagherà solo all’adesione o se ci sarà un canone annuale.