L'esecutivo presieduto dal premier e leader del Partito democratico Matteo Renzi e la maggioranza che lo sostiene stanno lavorando in queste ore alle possibili modifiche al piano di riforma Pensioni incluso nella legge di Bilancio 2017 anche se, vista l'esiguità delle risorse economiche e finanziarie a disposizione, i margini di manovra sono alquanto stretti.

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Complessivamente, le risorse complessive a disposizione del governo per tutte le modifiche alla legge di stabilità (anche se è più corretto dire legge di Bilancio come ha più volte ricordato in questi giorni il ministro dell'Economia) tra Montecitorio e Palazzo Madama ammontano a poco più di 300milioni di euro.

Legge di Bilancio: verso modifiche al piano pensioni ma margini stretti

Secondo le ultime notizie che trapelano da fonti governative il governo sarebbe intenzionato a dare in particolare risposte adeguate agli emendamenti segnalati dalla commissione Lavoro della Camera presieduta da Cesare Damiano, che prevedono tra l'altro la proroga dell'Opzione donna e la salvaguardia definitiva degli esodati.

Riforma pensioni, ultime novità da Mauro Guerra relatore legge di Bilancio 2017 alla Camera, news 19 novembre 2016
Riforma pensioni, ultime novità da Mauro Guerra relatore legge di Bilancio 2017 alla Camera, news 19 novembre 2016

A confermare questo orientamento dell'esecutivo in materia di riforma pensioni è il relatore della legge di Bilancio 2017, Mauro Guerra, che ha spiegato che si sta lavorando "sulle indicazioni - ha detto all'Agi - che vengono dalla Commissione Lavoro".

Ci sarebbe spazio per proroga Opzione donna e la salvaguardia esodati

Il relatore della manovra ha fatto riferimento, in particolare, a "un'ampia valutazione positiva" sul piano delle pensioni lasciando intendere che c'è spazio per accogliere alcuni emendamenti.

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Le modifiche su cui si starebbe lavorando sono quelle relative alla salvaguardia definitiva degli esodati, il proseguimento di Opzione donna per il prepensionamento delle lavoratrici e la riduzione dei requisiti di anzianità contributivo per poter accedere all'Anticipo pensionistico in versione social riservata alle categorie disagiate. Non è chiaro ancora se sarà alla fine accettata la proposta di introdurre la soluzione Quota 41 per i lavoratori precoci senza paletti e penalizzazioni.

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