Le Lega nord di Matteo Salvini all'attacco del Governo Renzi sulla "falsa" proroga di Opzione donna nell'ambito della riforma pensioni definita nella notte durante l'esame degli emendamenti alla manovra economica e finanziaria in commissione Bilancio alla Camera. La norma su Opzione donna appare insufficiente rispetto alle aspettative e alle speranze alimentate in questi mesi dall'esecutivo, per una possibile proroga sino al 2018 si era anche espressa la ministra per le Riforme, i Rapporti con il Parlamento e le Pari opportunità Maria Elena Boschi.

Opzione Donna, ora continua la battaglia per la prosecuzione fino al 2018

"Ancora una volta il governo Renzi - ha scritto il capogruppo della Lega Nord in Commissione Lavoro a Montecitorio, Roberto Simonetti - si beffa delle donne". Lascia molte lavoratrici insoddisfatte il provvedimento per la mini proroga di OD, in particolare quelle che auspicavano che fosse prolungata fino al 2018, come previsto tra l'altro da un sub-emendamento di Possibile che però è stato respinto e che possibilmente verrà ripresentato in aula a Montecitorio durante l'esame della manovra. Così come la proposta di modifica potrà essere ripresentata durante l'esame della legge di Bilancio in secondo lettura a Palazzo Madama.

La misura del governo per Opzione donna "è l'ennesima presa in giro - secondo il capogruppo leghista in commissione Lavoro a Montecitorio - nonostante l'attesa estenuante delle lavoratrici nate nel '57 e '58". Secondo Simonetti l'esecutivo non dispone nessuna prosecuzione anzi esclude in via definitiva ogni possibilità.

Nuovi emendamenti della Lega e di Possibile saranno presentati al Senato

"Il governo - ha sottolineato in una nota stampa il parlamentare del Carroccio - non applica nessuna proroga per Opzione donna e cancella definitivamente - ha aggiunto - ogni speranza di prosecuzione della sperimentazione voluta dall'allora ministro Maroni". Secondo la Lega di Matteo Salvini, che da tempo si batte senza successo per l'abolizione della riforma pensioni Fornero, l'esecutivo interviene di fatto soltanto per dare per una giusta interpretazione e una corretta applicazione della legge su Opzione donna varata dieci anni fa.

"Nulla di più - ha sottolineato Simonetti criticando il governo per aver deluso le aspettative - di quello che era già esistente e proposto dalla Lega Nord". Ma la battaglia del Carroccio non finisce qui. "Continueremo a battagliare - ha sottolineato nella nota il capogruppo leghista in commissione Lavoro alla Camera - per ottenere la proroga al 2018 di questa sperimentazione". Nuovi emendamenti al piano di riforma pensioni incluso nella legge di Bilancio saranno dunque proposti in aula alla Camera o durante l'esame della seconda lettura al Senato.