L'esecutivo, nell'ambito della riforma pensioni, è pronto a proseguire il regime sperimentale di Opzione donna: lo ha annunciato oggi (21 novembre) il vice ministro dell'Economia e delle Finanze, Enrico Morando. L'Opzione donna, istituita dodici anni fa con la cosiddetta legge Maroni, permette alle lavoratrici che abbiano versato almeno 35 anni di contributi di accedere al trattamento pensionistico a 57 anni se lavoratrici dipendenti a 58 anni, invece, se autonome. Una pensione anticipata ma con un taglio di circa il 30% che comunque è gradita da molte donne.
Pensioni, Morando annuncia: ci sarà la proroga di Opzione donna
Il governo con una ulteriore proroga del regime sperimentale intende concedere l'Opzione donna anche alle lavoratrici "che compiono 57 e 58 anni nel quarto trimestre del 2015", ha spiegato il vice ministro dell'Economia. Praticamente l'esecutivo farà proprio l'emendamento alla legge di Bilancio 2017 già approvato in commissione Lavoro alla Camera. Lo stesso, secondo quanto annunciato da Morando, anche per quanto riguarda la salvaguardia definitiva degli esodati, nessuno dovrebbe rimanere escluso. Naturalmente soddisfatto dell'annuncio di Morando su esodati e Opzione donna il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano.
In manovra spazio anche per la salvaguardia definitiva degli esodati
Un annuncio che "va nella giusta direzione", ha sottolineato il parlamentare della minoranza del Partito democratico ricordando che si tratta di provvedimenti sostenuti con forza in questi mesi e che sono stati tradotti in emendamenti alla manovra economica e finanziaria in commissione Lavoro a Montecitorio. "Aspettiamo di vedere le proposte - ha detto Damiano - e ci auguriamo che siano conclusive". Per quanto riguarda Opzione donna, Damiano ha ribadito oggi che oltre ad estenderla alle donne che compiono 57 o 58 anni nell'ultimo trimestre del 2015 bisogna "proseguire nella sperimentazione - ha sottolineato -attraverso il monitoraggio dei risparmi".
Potrebbe così essere ulteriormente prorogata l'Opzione donna, sono in tante le lavoratrici che sperano e continuano a battersi a colpi di post e tweet su Facebook e Twitter affinché la proroga possa arrivare fino al 2018.