Iscrizioni a Scuola dal 16 gennaio al 6 febbraio 2017, mobilità dei docenti per l'anno scolastico 2017/2018, chiamata diretta, rinnovo dei contratti degli insegnanti e del personale Ata: il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha rilasciato un lunga intervista al quotidiano Italia Oggi chiarendo i punti principali della riforma della scuola voluta dal Governo Renzi. L'anno scolastico che verrà sarà il terzo post riforma, quello che, secondo la Giannini, metterà finalmente a pieno regime tutte le nuove misure della Buona scuola.

Mobilità docenti 2017/18 e chiamata diretta: le novità del Miur

Ci sarà bisogno, però, di accelerare i tempi e di ridurre la burocrazia di tutti i meccanismi nei quali saranno impegnati sia i docenti con le domande e che le amministrazioni della scuola per le relative operazioni. In primo luogo, qualcosa cambierà nella mobilità dei docenti per l'anno scolastico 2017/18: già entro dicembre il ministro conta di arrivare all'accordo con i sindacati, in modo da poter avviare le operazioni della mobilità già nella prossima primavera. Non tralasciando, comunque, la circostanza che i ritardi nei meccanismi di mobilità dell'anno scolastico in corso sono stati dovuti alla straordinarietà dei numeri: trasferimenti per duecentomila insegnanti, il doppio rispetto a un anno scolastico qualsiasi.

In ogni modo, i docenti saranno trasferiti e perderanno la titolarità della sede a favore dell'inserimento negli ambiti territoriali: sarà decisiva, poi, la chiamata diretta dei dirigenti scolastici che diventerà chiamata per competenze.

Scuola, rinnovo contratto docenti

In tale ambito, la contrattazione con i sindacati delle prossime settimane servirà a creare spazi di flessibilità nell'utilizzo della chiamata per competenza delle scuole.

Infatti, secondo quanto previsto dalla legge sulla Buona scuola, i presidi avranno pressoché piena discrezionalità nella scelta dei professori che faranno parte dell'organico della propria scuola. Dalla contrattazione con i sindacati dipenderanno anche le risorse che, nell'ambito della riforma della Pubblica amministrazione, saranno destinate al comparto scuola per il rinnovo del contratto dei docenti e degli Ata.

Infine, sono stati confermati per il 2017 i quattrocento milioni di euro che serviranno per l'assunzione di circa 25 mila nuovi insegnanti con qualche novità in arrivo, nel 2017, anche nel nuovo concorso che, come conferma la Giannini, viene confermato come unico strumento di reclutamento dei docenti.