E’ stato presentato il portale dell’ANPAL, l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro, attraverso il quale si offre a tutti i disoccupati una serie di servizi in grado di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il portale servirà anche per la richiesta dei vari sussidi di disoccupazione tra i quali il nuovo assegno di ricollocamento.

Come funziona il portale ANPAL: curriculum e offerte di lavoro

Tutti i disoccupati, sia licenziati che dimissionari, potranno accedere al sito ANPAL per inserire il proprio curriculum e presentare la DID, la dichiarazione di disponibilità immediata con la quale fa sapere di essere pronto a valutare offerte per rientrare da subito nel mercato del lavoro e grazie alla quale ottenere lo status di disoccupato.

Il nuovo portale, secondo le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, dovrà consentire di attivare un servizio personalizzato d'inserimento nel mercato del lavoro grazie alla realizzazione di sinergie tra pubblico e privato. Con l’inserimento dei curriculum dei disoccupati, infatti, si creerà un unico database nazionale, mentre gli operatori del mondo del lavoro e le aziende potranno rendere visibili le offerte di lavoro disponibili.

Dopo una prima fase di sperimentazione, questo è l’intento, il portale ANPAL dovrà diventare il principale strumento di accesso ai servizi di supporto per chi è alla ricerca di un'occupazione.

L’assegno di ricollocamento attraverso il portale ANPAL

Il primo servizio reso disponibile attraverso il portale ANPAL è l’assegno di ricollocamento, destinato a chi percepisce il sussidio di disoccupazione naspi da almeno quattro mesi.

Attraverso questo nuovo strumento, i disoccupati avranno a disposizione un assegno di entità variabile da 250 a 5.000 euro da spendere in servizi per la ricerca di occupazione. L’assegno sarà versato direttamente alla struttura che avrà aiutato il disoccupato a trovare una nuova occupazione solo dopo l’assunzione dello stesso.

Sul portale saranno visibili anche i risultati ottenuti, in modo da mettere in competizione tra di loro gli operatori e permettere a chi cerca lavoro di scegliere quelli che hanno ottenuto le performance migliori.