Pubblichiamo l'ultimo articolo dell'anno all'interno della nostra rubrica "Parola ai Comitati" fornendo alcuni spunti di riflessione ricevuti in anteprima dalla co-fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato in merito ai nuovi scenari previdenziali.

Comitato OD e flessibilità per le donne: il punto della situazione

"Questa sera si girerà un foglietto, l'ultimo di dodici, ed avremo davanti a noi un anno nuovo, un anno tutto da reinventare. È tipicamente il momento dei bilanci ed anche noi vogliamo fare il nostro, non certo quello di questo nuovo gruppo che ha appena visto la luce ma, piuttosto, di come siamo arrivate a crearlo a volerlo per continuare a battere la strada del diritto che le donne vorrebbero veder loro riconosciuto ovvero il potersi pensionare anticipatamente", ha ricordato Orietta Armiliato.

"A sostegno di tutte le altre, si sono iscritte qui molte donne che con me e con altrettante hanno condiviso la lotta per il riconoscimento del diritto di accesso ad Opzione Donna già a partire dall'anno 2014, un percorso che è stato contraddistinto da tanto lavoro, tante azioni significative a cominciare da una Class Action e tutte volte al voler ripristinare i termini di una legge che a causa di interpretazioni restrittive e circolari ostative, ne avevano limitato l'accesso. Una legge sperimentale che solo quest'anno con la Legge di Bilancio appena pubblicata, si è compiuta rispettando il suo dettato così come era stato voluto dal legislatore fin dall'anno 2004. Non c'è e non c'è stata la volontà di prendere in considerazione una proroga, le motivazioni sono note a tutte noi e, stanti anche i fondi stanziati per il capitolo previdenziale per il triennio 2017-2019, non c'era lo spazio economico sufficientemente capiente per poterne prorogare i termini.

È vero ed è indiscutibile che nel lungo periodo Opzione Donna porterà significativi risparmi nelle casse dello Stato ma, affinché questo avvenga, è necessario un investimento importante. I conti sono presto fatti: solo per portare a compimento la Legge ovvero a comprendere tutte le lavoratrici che maturavano il diritto al 31.12.2015 la RdS e l'INPS hanno richiesto 2,5 miliardi in LdB 2016 ed un ulteriore aggiunta è stata necessaria per LdB 2017 a coprire l'onore derivante dal pensionamento di un numero totale di 40000 donne aventi diritto, per le quali tale diritto è e deve essere, data la natura della legge, cristallizzato.

Dunque, alla luce di questi dati di fatto, si deve necessariamente pensare a soluzioni differenti e percorribili per poter fare in modo che le donne possano raggiungere la quiescenza un po' di anni prima di quelli contemplati dalle leggi vigenti".

Obiettivo del Comitato è lavorare insieme con trasparenza e serietà

In conclusione, "Il nostro impegno, che assolveremo lavorando con le istituzioni e gli organismi preposti per l'anno che fra poco aprirà i battenti, sarà proprio questo: lavorare PER...lavorare CON...

.e quindi auguriamo Buon Anno a Tutti, in particolare a tutti quelli che vorranno assumere questo impegno con noi e per noi. Da parte nostra ci impegneremo con trasparenza, serietà ed in armonia consapevoli che senza la volontà di lavorare insieme e senza questi presupposti la strada già di per se in salita, diventerebbe impossibile da percorrere. Un abbraccio e Buon 2017 a Tutti".

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