Le ultime novità al 14 dicembre 2016 sulle pensioni opzione donna giungono dalla presa di consapevolezza di Giulia Molinaro e Vania Barboni, amministratrici del gruppo 'opzione donna proroga al 2018', sul fatto che difficilmente col Governo Gentiloni si sentirà parlare di proroga di opzione donna al 2018. Le due amministratrici rassicurano comunque le iscritte al gruppo Facebook sugli obiettivi che verranno perseguiti nel prossimo futuro e sul fatto che non è loro intenzione mollare la battaglia. Uno degli obiettivi primari, ad esempio, è tentare di far divenire OD una misura previdenziale strutturale, affinché il diritto acquisito con la legge 243/2004 valga, prima o poi, per tutte le donne.

Novità Opzione donna, addio proroga al 2018?

Giulia Molinaro, poche ore fa sulla pagina ufficiale Facebook del gruppo, ha scritto rivolgendosi alle sue colleghe: "Il nostro obiettivo al 2018 come sapete è diventato, purtroppo, un traguardo difficoltoso". Per questa ragione presa consapevolezza dell'impossibilità di veder a breve approvata una legge per la proroga al 2018 che riconfermi il regime sperimentale insito nella 243/2004, le amministratrici, Molinaro e Barboni, rassicurano sui nuovi obiettivi del gruppo, che manterrà comunque il suo nome.

Meglio essere realisti e pensare all'estensione di platea

"Noi continueremo - scrivono - a mantenere invariato il nome della nostra pagina, ma di fatto ricordiamo che la nostra rivendicazione prosegue nell’ottica di poter ampliare ad una maggiore platea di donne il beneficio".

Donne, aggiungono, che potrebbero usufruire del contatore e dei fondi residui destinati ad OD nel prossimo futuro fino ad esaurimento dei fondi previsti per legge. Inoltre, specificano, un altro obiettivo per cui si lotterà è far sì che venga inserita la piena cumulabilità tra reddito di lavoro dipendente ed autonomo anche nel sistema previdenziale Opzione Donna.

Non per ultimo il loro obiettivo, come affermano in conclusione del post, resta quanto già discusso nelle sedi istituzionali, ossia 'quello di poter rendere Opzione Donna strutturale'. Poi rassicurano e concludono: "Continueremo a fare il possibile e l’impossibile per la nostra agognata pensione". Le donne inoltre confidano che l'onorevole Maria Luisa Gnecchi, che le ha sempre supportate dicendo che il lavoro su OD sarebbe proseguito anche per le escluse, non abbandoni la politica come invece ha annunciato nei giorni scorsi.