Torniamo ad aggiornare le lettrici della nostra rubrica "Parola ai Comitati" segnalando una scheda di riepilogo e approfondimento in arrivo dall'Inps per quanto concerne il regime sperimentale dell'opzione donna. L'istituto di previdenza ha infatti diffuso un nuovo documento nel quale illustra il meccanismo utile ad ottenere la pensione "con i requisiti anagrafici più favorevoli rispetto a quelli in vigore dal primo gennaio 2008 in poi".

Si tratta, come ben saprete, di un'opzione di pensionamento disponibile per coloro che hanno maturato i criteri previsti nel periodo 01/01/2008 - 31/12/2015. Vediamo insieme il contenuto della scheda riepilogativa sulla platea delle persone coinvolte, i requisiti, la decorrenza e le modalità per presentare la domanda nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni anticipate OD, requisiti e condizioni per accedere

Partiamo dalla platea, individuata tra le lavoratrici dipendenti e autonome che hanno un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e un'età anagrafica di 57 anni se dipendenti e 58 anni se autonome.

L'Inps ricorda che "la facoltà è stata estesa retroattivamente anche alle lavoratrici che al 31 dicembre 2015 avevano compiuto 57 anni, se dipendenti, e 58 anni, se autonome, ma che a tale data non erano in possesso degli ulteriori tre mesi richiesti per effetto degli incrementi alla speranza di vita applicati dal 1/01/2013". La condizione utile per poter beneficiare del pensionamento anticipato riguarda invece il ricalcolo interamente contributivo dell'assegno, mentre al momento della decorrenza del trattamento bisognerà anche aver cessato l'attività di lavoro dipendente.

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Pensioni

Opzione Donna, le info sulla decorrenza e sull'inoltro della domanda

Per quanto concerne la decorrenza, il documento diffuso dall'Inps segnala che la pensione tramite l'esercizio dell'opzione donna viene corrisposta passati 12 mesi in caso di lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le autonome, una volta maturati i requisiti di legge.

Infine, in merito all'inoltro della domanda di quiescenza, l'Istituto ricorda l'invio esclusivo per via telematica attraverso il web (tramite i servizi internet, previo utilizzo di PIN o SPID), il telefono (contattando il contact center integrato) o facendo ricorso a patronati e intermediari dell'istituto.

A breve le info sulla nuova diffida all'Inps

Nel frattempo il Comitato Opzione Donna Social ha annunciato lo studio di una nuova diffida, alla quale parteciperanno anche i lavoratori esodati.

L'obiettivo è di estendere l'utilizzo del cumulo gratuito previsto in Ldb 2017 sia per l'accesso alla pensione tramite opzione donna che per la fruizione dell'8va salvaguardia parlamentare. Sono attesi entro la fine della settimana i primi riscontri: "abbiamo contattato l'Avv. On. Andrea Maestri, affinché disegni per nostro conto il perimetro entro il quale muoverci per avviare una diffida avverso INPS e Ministero del Lavoro, che comprenda appunto sia le donne che desiderano optare sia gli esodati rimasti esclusi" ha ricordato negli scorsi giorni Orietta Armiliato all'interno del Comitato OD Social.

"Alla ripresa delle attività, quindi a breve, avremo le risultanze dell'analisi effettuata e daremo corso a questa azione legale affinché tale diritto possa essere esercitato da tutti".

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