Arriva un nuovo aggiornamento in merito al nodo dei pagamenti previdenziali erogati dall'Inps nel 2017. Contrariamente a quanto già previsto, l'Istituto di previdenza sottolinea che i trattamenti pensionistici, gli assegni e le Pensioni / indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell'INAIL, saranno pagate al primo giorno bancabile di ogni mese. Unica eccezione la rata di gennaio, che prevede il termine di pagamento al secondo giorno bancabile.

Il nuovo calendario è stato modificato a seguito delle novità introdotte con il Milleproroghe, che è intervenuto a sua volta su un decreto risalente al mese di maggio dello scorso anno (n. 65/2015). Nel mese corrente resta quindi confermata la scadenza dei pagamenti per domani (martedì 03/01), mentre dal prossimo mese si procederà come appena indicato al primo giorno bancabile. La modifica sarebbe stata richiesta dalla stessa Inps, al fine di rendere più semplici le procedure.

Pensioni e trattenuta dello 0,1%: le informazioni al riguardo

Stante la situazione appena delineata, bisogna anche sottolineare che le novità non si fermano al calendario riguardante il pagamento degli assegni. Assieme alla modifica della data dei pagamenti, è arrivata anche la conferma circa l'applicazione di una trattenuta dello 0,1% su base annua, che sarà attuata attraverso un prelievo a partire dal mese di febbraio e per quattro mesi.

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Pensioni

Si tratta di una compensazione finalizzata alla restituzione dell'inflazione reale (0,2%) nel 2015, rispetto alla misura precedentemente stimata (allo 0,3%).

Spi - Cgil chiede al Governo di intervenire

Proprio sul punto sarebbero però già emersi i primi dubbi delle parti sociali. Il sindacato Spi - Cgil ha emesso un comunicato dove definisce la situazione come una vera e propria "tegola sui pensionati", che "dovranno restituire la rivalutazione".

"In questo modo tutte le pensioni avranno una perdita di valore" sottolinea il sindacato, spiegando che nell'anno passato l'esecutivo era intervenuto per evitare che si realizzasse un simile scenario.

Al fine di confermare anche per quest'anno tale impegno, il sindacato Spi - Cgil chiede quindi al Ministro Poletti di correre ai ripari, così da non penalizzare ancora una volta milioni di italiani.

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