Novità in arrivo per quanto riguarda i permessi e le malattie dei lavoratori statali: l'intesa raggiunta tra il governo e i sindacati lo scorso 30 novembre ha stabilito, infatti, che la questione debba essere trattata con la riapertura della contrattazione del pubblico impiego.

Nonostante la trattativa non sia ancora iniziata, è presumibile che la discussione possa ripartire dal confronto tra l'Aran, ovvero l'agenzia pubblica che si occupa di contrattazione, e i sindacati. Quali sono le novità in arrivo e cosa potrebbe cambiare nella gestione dei permessi e delle malattie?

Vediamolo insieme.

Ultime news scuola, lunedì 16 gennaio 2017: novità assenze malattia e permessi, cosa potrebbe cambiare

Attualmente, la normativa prevede tre modalità per assentarsi a causa di visite mediche o accertamenti: o si prende una giornata di ferie, o una giornata di malattia, oppure usare il permesso orario delle 18 ore annuali che, però, non è destinato in maniera specifica per questo tipo di esigenze.

La nuova soluzione che potrebbe essere inclusa nella contrattazione consiste nella possibilità di spacchettare in ore l'assenza per malattia: per esempio se si dovrà seguire una terapia che comporta l'assenza di un'ora alla settimana oppure se il lavoratore avrà bisogno di due ore per sottoporsi ad una visita specialistica, ci si potrà assentare solamente per le ore necessarie.

Naturalmente, è presumibile che, per tale soluzione, venga associato un tetto, un tetto che finirebbe per rientrare anche nel tempo massimo di assenza tollerato affinchè il lavoratore possa conservare il diritto di mantenere il posto di lavoro e il diritto allo stipendio. Il cosiddetto 'periodo di comporto' è attualmente fissato a diciotto mesi (primi nove mesi a retribuzione piena), eventualmente soggetto a raddoppio solamente nei casi più gravi e, in ogni caso, senza stipendio.

Nuove regole su assenze per malattia e permessi

In ogni caso, dovrebbero essere previste delle esenzioni dal calcolo delle assenze del periodo di comporto per le terapie salvavita (nell'eventualità di malattie gravi come i tumori).

Un'altra questione che dovrà essere discussa è quella relativa alla legge 104, ovvero per l'assistenza ai familiari disabili. Da escludere stravolgimenti per quanto riguarda i principi generali ma è probabile che verranno rivisti alcuni aspetti organizzativi come quello della comunicazione preventiva dei periodi di assenza al datore di lavoro. Resta, comunque, scontato che il governo introdurrà delle norme ancora più severe per contrastare gli abusi sulla malattia e sulle assenze dal lavoro dei lavoratori statali, rafforzando l'efficacia degli accertamenti.