Le ultime notizie Scuola di oggi, venerdì 27 gennaio 2017, sono relative alla difficile contrattazione riguardante la mobilità del personale docente, educativo e Ata 2017/8, contrattazione che ha subìto improvvisamente una brusca frenata. Probabilmente sarete a conoscenza dei problemi sorti all'interno della trattativa Miur-sindacati in merito al nodo riguardante la chiamata diretta, un aspetto che rischia di far saltare la firma sul contratto.

Ultime news scuola, venerdì 27 gennaio 2017: mobilità docenti, la chiamata diretta è il punto chiave

L'accordo raggiunto lo scorso 29 dicembre, in tempi rapidi e addirittura durante le festività, lasciava pensare che l'amministrazione centrale e i rappresentanti delle parti sociali avessero trovato un percorso chiaro e condivisibile: invece, dal 9 gennaio in avanti, alla ripresa della trattativa, l'intesa ha iniziato a scricchiolare, non appena si è toccato il punto nevralgico, quello riguardante il passaggio dei docenti da ambito a scuola. E allora ci si chiede come mai la questione non sia stata trattata prima, visto quanto accadde la scorsa estate, con la clamorosa rottura della trattativa sulla sequenza contrattuale, proprio in dirittura d'arrivo.

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E' chiaro che il nodo della chiamata diretta sia quello più complicato da sciogliere e, forse, la stessa ministra Fedeli si augurava di poter convincere l'esecutivo ad approvare un decreto legge che modificasse quel punto chiave della legge 107: impossibile, infatti, che la neoministra non fosse consapevole del problema lo scorso 29 dicembre.

Mobilità docenti ultime notizie: sindacati ancora una volta divisi?

Inoltre, come sottolinea il sito specializzato Tecnica della Scuola, occorre sottolineare come i sindacati, ancora una volta, non facciano scudo in maniera compatta: infatti, se da una parte la Flc-Cgil insiste nel ripetere che la questione della chiamata diretta dovrà essere definita nel contratto integrativo mobilità 2017/8, dall'altra la Cisl Scuola ritiene che il problema possa essere posticipato, come l'anno scorso, attraverso una sequenza contrattuale.

In ogni caso, la ministra Fedeli ha ribadito la sua intenzione di voler iniziare nel migliore dei modi l'anno scolastico 2017/8 ed ecco perchè, al più presto, si dovrà arrivare ad una decisione. Altrimenti la scuola pubblica italiana rischia seriamente di andare incontro agli stessi disagi incontrati quest'anno. O forse peggiori.