Tra i tanti argomenti di cui tratta la conferenza Stato-Regioni, ne esiste uno particolarmente importante per il settore agricolo. A fine 2012 infatti, venne stabilito che gli operatori del settore, per la guida o l’utilizzo di trattori gommati o cingolati, attrezzature agricole di vario genere o macchine professionali, dovevano munirsi di un apposito e speciale patentino. Il 13 marzo sarebbe dovuto scadere il termine ultimo per mettersi in regola, ma il recente decreto Milleproroghe ne ha spostato la scadenza. Ecco le novità in materia e come fare per mettersi in regola.

Come munirsi del patentino o rinnovarlo

L’accordo tra Stato e Regioni è vecchio di quasi 5 anni, ma la novità fu affiancata da una fase transitoria che scadeva il prossimo 13 marzo. In pratica, approvata la norma, si decise di concedere 5 anni di tempo per regolarizzarsi dal punto di vista del patentino per l’utilizzo di questi strumenti da lavoro nel settore agricolo. Un settore vessato da infortuni ed incidenti dovuti proprio all’utilizzo di queste apparecchiature, che ha spinto i legislatori a prevedere la nascita del patentino. La vecchia scadenza del 13 marzo, è stata cancellata dal recente decreto che ne ha spostato il termine ultimo al 31 dicembre 2017.

Restano sempre in piedi le regole per regolarizzarsi come stabilite allora.

Per coloro che non hanno mai conseguito il patentino, sarà necessario frequentare un corso di 12 ore, mentre per il rinnovo (il patentino dovrebbe avere validità di 5 anni), ne basterà uno da 4 ore. In definitiva, il patentino, altro non è che l’attestato di frequentazione del corso. Un attestato che i critici della norma, dicono non serva per l’utilizzo su strada di un motore agricolo per esempio. Infatti, dovrebbe bastare la patente B, che poi è il documento che le Forze dell’Ordine chiedono negli eventuali controlli

Le multe sono salatissime

Per prendere il patentino è necessario rivolgersi ad Enti accreditati facilmente rintracciabili sul Web, anche se non è raro che i Patronati organizzino al loro interno i corsi, fornendo le aule ed i tecnici autorizzati ad effettuare le lezioni ai loro tesserati.

Come dicevamo, un provvedimento confuso dal punto di vista tecnico, ma chiaro dal punto di vista delle sanzioni. Infatti, non avere conseguito il patentino, oppure non averlo rinnovato, prevede multe da € 1315,20 ad € 5699,20. Un dubbio frequente è quello relativo a soggetti che utilizzavano macchine agricole prima dell’accordo siglato il 12 marzo 2013. Per questi, sempre che potessero dimostrare la loro esperienza precedente, sembrava non esserci obbligo di frequentare i corsi. Il Milleproroghe invece, ha chiarito che per coloro che possono dimostrare di avere una esperienza di almeno 2 anni alla guida di quegli strumenti per cui serve il patentino, la scadenza del corso di aggiornamento è fissata per il 31 dicembre 2018.

Rinvii e ritardi che se da un lato vengono presi positivamente dagli addetti ai lavori, che avranno più tempo per mettersi a posto, dall’altro fanno storcere il naso agli operatori della sicurezza sul lavoro.