Partirà dal primo maggio, così come già previsto nella legge di Bilancio 2017, l'Anticipo pensionistico (volontario e sociale) introdotto nella fase 1 della riforma Pensioni varata dal Governo Renzi e in via d'attuazione da parte dell'esecutivo guidato dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni (Pd).

Pubblicità
Pubblicità

Lo ha confermato oggi (6 aprile), nel tardo pomeriggio, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti nel corso di una conferenza stampa convocata a margine della tanto attesa riunione sulla questione previdenziale con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo

Pensioni, novità sull'Anticipo pensionistico sociale attivo dal 1° maggio

Ma al di là delle nuove rassicurazioni più o meno "ufficiali" del ministro Giuliano Poletti non ci sono ancora, ad oggi, i decreti attuativi che dovranno essere emanati al più presto dalla presidenza del consiglio dei ministri e i cui testi ancora si trovano al vaglio del Consiglio di Stato come ha spiegato ieri il consulente economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi in un'intervista pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

Riforma Pensioni, ultime novità: in arrivo norma su Ape social per lavori gravosi, news oggi 6 aprile 2017
Riforma Pensioni, ultime novità: in arrivo norma su Ape social per lavori gravosi, news oggi 6 aprile 2017

Proprio per i ritardi e i continui rinvii dell'emanazione dei decreti attutativi per l'Ape sociale e volontario e per la Quota 41 per i lavoratori precoci (ma non per tutti), a margine dell'incontro con il ministro Poletti, hanno espresso oggi le loro preoccupazioni i rappresenti di Cgil, Cisl e Uil.

Allo studio nuova norma per lavoratori impegnati in mansioni gravose

Tuttavia il ministro ha assicurato che l'Ape sarà attivato regolarmente dal 1° maggio, anche se comunque dopo i decreti il passaggio successivo sarà quello degli accordi fra Inps, banche e assicurazioni.

Pubblicità

Inoltre Poletti ha parlato anche di una norma ad hoc per i lavoratori impegnati in mansioni gravose. "Il ministro ci ha assicurato - hanno spiegato i sindacati secondo quanto riporta l'Italpress - che la prossima settimana ci sarà una norma per i lavori gravosi, ma - hanno aggiunto - siamo preoccupati". Quali le preoccupazioni di lavoratori e dirigenti sindacali? "I lavoratori - secondo i sindacati - dovranno avere una continuità lavorativa di sei anni ma - hanno specificato - spalmata su sette anni".

La modifica della norma, però, secondo quanto hanno spiegato le parti sociali, non riguarderebbe i lavoratori del settore edile.

Leggi tutto