Mentre si attende l'arrivo del primo decreto sull'APE sociale in Gazzetta Ufficiale, continuano ad emergere nuovi dettagli sul meccanismo di funzionamento dell'operazione di prepensionamento. È chiaro che le misure sono ormai in via di definizione, perciò si parla di dettagli e pieghe normative, che però è importante tenere presenti visto che la richiesta di quiescenza può avere un impatto notevole per il futuro pensionato. Partiamo da quanto avvenuto alla Camera negli ultimi giorni di aprile, dove il Governo è intervenuto per chiarire che il meccanismo di funzionamento dell'anticipo pensionistico risulterà blindato rispetto al rischio di creare nuove platee di esodati.

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Pensioni anticipate e rischio esodati: l'esecutivo risponde alla Camera

Lo scorso giovedì 28 aprile è arrivata un'interessante conferma da parte del Sottosegretario al Welfare Luigi Bobba, che ha risposto ad un'interrogazione dell'On. Roberto Simonetti (LN) in merito al rischio che l'operazione di anticipo possa scontrarsi contro una eventuale nuova riforma del settore, con il risultato che gli utilizzatori dell'APE si potrebbero trovare improvvisamente e per un certo lasso di tempo senza benefici di welfare ed al contempo senza pensione.

Secondo l'esponente dell'esecutivo, nel decreto attuativo si terrà conto dell'aumento dell'età anagrafica di pensionamento previsto dalla norma attualmente in essere. Uno scalino che dovrà scattare in più di un'occasione: le prossime sono rispettivamente nel 2019 e quindi nel 2021, sulla base dell'aspettativa di vita.

Pensioni e domande APE: tempi "irragionevolmente brevi"

Gli altri punti fermi per l'accesso alle misure di anticipo pensionistico restano al momento i requisiti anagrafici e contributivi: 63 anni di età per tutti, dai 20 anni di versamenti per la volontaria fino ai 30 - 36 anni per la sociale.

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Riguardo invece i tempi utili per l'inoltro della domanda, il Consiglio di Stato ha considerato come "irragionevolmente breve" la finestra che doveva partire da oggi e chiudersi al 30 di giugno, proponendo di estenderla almeno fino al prossimo 31 luglio 2017. Potrebbe essere inoltre retroattiva al primo maggio la data di maturazione dell'accesso alla quiescenza, tutelando così il diritto all'APE di chi matura i requisiti all'apertura della finestra.

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