Dopo la conferma arrivata nella serata di ieri in merito alla sottoscrizione dei primi due decreti attuativi sulla flessibilità previdenziale, ai lavoratori non resta che attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per poter procedere all'invio delle domande. Si tratta di un importante passo in avanti rispetto alla vicenda, che ha visto purtroppo slittare di settimana in settimana l'approvazione definitiva dei nuovi provvedimenti. Ma se da un lato si può tirare un sospiro di sollievo, dall'altro è importante considerare che a questo punto i tempi per la produzione della documentazione, la verifica dei parametri e l'inoltro della domanda appaiono piuttosto stretti. Vediamo insieme quali sono le scadenze da rispettare a tal proposito nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

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Pensioni anticipate: ecco le scadenze da tenere presenti nella produzione delle domande

Partiamo da chi possiede i requisiti per inoltrare immediatamente la domanda di pensionamento. In questo caso, la pratica andrà assolta presso il patronato o direttamente all'Inps entro il 15 luglio 2017. Discorso differente nel caso in cui si maturino i parametri il prossimo anno: le domande andranno inviate entro il 31 marzo 2018. Lo spostamento in avanti della finestra di adesione per il 2017 ha provocato anche un contemporaneo slittamento del termine per le risposte di accoglimento da parte dell'Inps.

Quest'ultime potranno infatti pervenire fino al 15 ottobre. Bisogna però tenere a mente che sulle potenziali domande sussiste un plafond di spesa anno per anno, pertanto in caso di richieste in eccesso vi è il rischio di essere messi in graduatoria per l'anno successivo.

Flessibilità previdenziale, il punto sull'APE volontaria, aziendale e su Rita

Nel frattempo restano ancora da approvare in via definitiva le altre misure previste in Legge di bilancio 2017 per l'ape volontaria e la versione aziendale che ne risulta collegata.

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Il testo del decreto sarebbe ormai giunto presso il Consiglio di Stato, pertanto dopo il parere dei giudici si potrà procedere alle modifiche tecniche ed al pronto invio presso la Corte dei Conti. L'iter potrebbe concludersi in qualche settimana, garantendo non solo il via libera agli anticipi pensionistici di mercato ma anche lo sblocco della rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) dei fondi pensione, ad essi associati per la sola maturazione dei requisiti.

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