Le ultime notizie sulle pensioni, ad oggi, martedì 9 maggio 2017, sono relative al giudizio espresso dall'onorevole Maria Luisa Gnecchi a proposito della Legge Fornero: l'esponente del Partito Democratico, che ha scritto un libro 'a quattro mani' insieme al Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano (l'opera è intitolata 'Pensioni, la riduzione del danno'), ha parlato di riforma che aveva uno scopo economico, quello di ridurre il debito pubblico.

Il titolo del libro dovrebbe rendere l'idea in merito al suo impegno, unitamente a quello dell'onorevole Damiano, per 'ridurre il danno' prodotto dalla Legge Fornero. Si è ben consapevoli, però, che resta ancora molto da fare a cominciare dalla situazione che riguarda le lavoratrici donne.

Ultime notizie pensioni, martedì 9 maggio 2017: Opzione Donna insieme a Quota 41, dopodomani a Roma

A proposito di donne, c'è da segnalare il fatto che le lavoratrici italiane che si stanno battendo per la proroga della misura previdenziale Opzione Donna, saranno al fianco dei lavoratori precoci che stanno conducendo la loro battaglia per la Quota 41 senza se e senza ma, in occasione della manifestazione in programma dopodomani, giovedì 11 maggio, in piazza Montecitorio, a Roma.

L'obiettivo sarà quello di riuscire a prolungare o, addirittura, mettere a regime la misura di pensionamento anticipato per le donne, anche se, a onor del vero, il Governo ha già lasciato intendere che le risorse sinora inutilizzate con Opzione Donna, non si possono utilizzare. Ci si chiede il perché.

Pensioni, news ad oggi 9 maggio: sindacati chiedono ampliamento platea beneficiari Ape Sociale e Quota 41

In tema Ape Sociale e Quota 41, continua la grande preoccupazione per i ritardi nella pubblicazione dei decreti attuativi anche se i sindacati continuano ad esercitare il loro pressing sul Governo, affinché possa essere ampliata la platea di beneficiari che potrà avere accesso alla pensione anticipata.

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Pensioni

Secondo le parti sociali, il Governo dovrebbe concedere l'allungamento della franchigia di 12 mesi relativa ai sei anni contributivi per chi ha svolto mansioni gravose negli ultimi sette anni: la richiesta dei sindacati sarà quella di estendere la franchigia di 12 mesi a 24 mesi. Si chiederà, inoltre, l'abbassamento del requisito richiesto da 36 anni a 30 anni o, almeno, a quota 35: l'obiettivo è quello di riuscire a far includere nella platea dei beneficiari anche i lavoratori edili e tutti coloro che sono stati penalizzati a causa di carriere professionali discontinue.

Gli emendamenti relativi alle suddette proposte sarebbero già pronti e, pertanto, potrebbe essere aperto un nuovo confronto sulle questioni sopra esposte.

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