Novità sul rinnovo del contratto degli statali e sulla riforma della Pubblica Amministrazione sono già attesi dal prossimo settembre. Per le malattie sono previste più visite fiscali assicurate dalla rete di medici che saranno messi in campo dall'Inps, al quale faranno capo tutti gli accertamenti. Ma sono previsti anche degli incentivi sulle visite di controllo con l'obiettivo di risparmiare sulla spesa statale. Tuttavia, la stretta della riforma della Pa del ministro Marianna Madia sugli statali si farà sentire: su tutto il territorio italiano agirà la rete dei medici per garantire la tempestività dei controlli sulle assenze dei lavoratori del pubblico impiego.

In questo modo, con il rinnovo dei contratti statali che dovrebbe arrivare nel mese di ottobre alla chiusura delle trattative, verrà modificato il meccanismo delle visite fiscali di controllo sulle assenze per motivazioni legate alla malattia.

Riforma Pa 2017 e contratti statali: ultime novità di oggi sulle assenze e malattie

La riforma della Pubblica amministrazione e il rinnovo del contratto degli statali 2017 mirerà a diminuire le assenze cosiddette "strategiche", ovvero quelle che si verificano prima o dopo ponti e weekend.

Secondo gli ultimi dati disponibili dell'Inps del 2015, informa il quotidiano Il Centro di oggi, due anni fa sono state saltate 111 milioni di giornate di lavoro da parte degli statali per malattie. Ma la maggior parte di queste assenze era concentrata nella giornata del lunedì. L'incarico all'Inps di effettuare i controlli sulle assenze e sulle malattie dal 1° settembre 2017 (sottraendo il compito alle Asl) incentiverà anche i medici addetti a scoprire il maggior numero di furbetti: infatti sono previsti dei bonus per i dottori più attivi.

Proprio sull'operato di questi ultimi, dovrebbe arrivare entro la fine di agosto il decreto attuativo che disciplinerà tutta la materia, seguito dall'accordo tra l'Inps e i medici.

Rinnovo contratti statali e Pa: orari di reperibilità da settembre 2017 e controlli fiscali

Ulteriori novità dalla riforma della Pubblica amministrazione 2017 e dal rinnovo del contratto degli statali arriverà dagli orari di reperibilità in caso di assenza par malattia.

Gli statali ne dovranno osservare ben sette che vanno dalle 9 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, a differenza delle quattro ore per i privati (10-12 e 17-19). Armonizzare l'orario degli statali a quello dei privati (con riduzione delle ore di reperibilità) è, ad oggi, una possibilità non perseguita: infatti, nella lotta all'assenteismo sarebbe un controsenso. Pertanto, le ipotesi di riforma degli orari di reperibilità andrebbero piuttosto nella direzione di pareggiare l'orario dei privati a quello degli statali oppure di portarlo a 6 ore giornaliere per tutti.

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Infine, la riforma della Pa esclude le possibilità di fare previsioni sui controlli: non solo questi aumenteranno di numero e saranno capillari, ma potranno essere anche ripetitivi.

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