Obiettivi della riforma delle Pensioni anticipate 2017 non saranno solo l'anticipo pensionistico Ape e la rendita pensionistica Rita. C'è allo studio del Governo anche un'altra forma alternativa di pensione anticipata, quella che riguarda i fondi pensione complementare, destinata ai contribuenti che si trovino, per le più svariate motivazioni, senza un lavoro e a cinque anni dalla pensione. Ne fornisce notizia Il Messaggero di oggi, 2 luglio 2017, riprendendo la novità che è contenuta nel disegno di legge sulla Concorrenza che pochi giorni fa ha avuto l'ok dalla Camera prima di passare al Senato per l'approvazione definitiva.

Si tratta, in particolare, di un provvedimento che mirerebbe a mandare in pensione anticipata i disoccupati di lungo corso che hanno poche chance di rientrare nel mondo del lavoro.

Pensione anticipata 2017 con i fondi pensioni: novità e proposta

Per la pensione anticipata con i fondi di pensione complementari, secondo il provvedimento in discussione al Senato, occorrerà un periodo di disoccupazione che dovrà essere superiore ai due anni e l'uscita per la pensione non dovrà essere più in là di cinque anni.

Si tratta, pertanto, di un periodo circostanziato all'interno del quale, i richiedenti con i requisiti necessari, accedano ad una forma di uscita anticipata come rendita temporanea. E' ovvio che questo canale di pensione anticipata sarebbe accessibile solo ai contribuenti che abbiano aderito ai fondi pensioni, eventualmente anche tramite i contratti collettivi oppure con la destinazione del Trattamento di fine rapporto.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

Rispetto ai vincoli imposti dalla pensione anticipata Ape e a quelli della Rita, la pensione complementare permetterebbe l'uscita anticipata senza un'età anagrafica minima, purché si rispetti il limite dei cinque anni di anticipo rispetto al regime pensionistico di appartenenza.

Importo pensione anticipata con novità fondi pensionistici: contributi

Ciò significa che si potrebbe beneficiare della pensione anticipata complementare anche prima dei 63 anni necessari sia per l'anticipo pensionistico Ape che per la rendita Rita (che presuppongono venti anni di contributi versati e un massimo di anticipo di 3 anni e sette mesi, ovvero il tempo intercorrente dall'uscita alla pensione vera e propria).

Con quale importo si andrebbe in uscita anticipata complementare? Secondo le stime della Covip, ovvero della Commissione sui fondi, nel 2016 i contribuenti hanno versato mediamente 1.810 euro sui fondi aperti, 2.640 euro su quelli negoziali e 6.960 sui fondi preesistenti. I fondi per assicurare un mensile di pensione dignitoso ci sarebbero, considerando che i fondi pensione detengono come capitale accumulato equivalente al 9 per cento del Pil.

Il tutto, in ogni modo, dipenderà dal montante pensionistico accumulato da ciascun contribuente: normalmente, la maggiore partecipazione ai fondi pensione deriva dai lavoratori tra i 45 ed i 64 anni.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto