Non tutti i dipendenti del pubblico impiego potrebbero ricevere gli aumenti di stipendi di 85 euro mensili con il rinnovo dei contratti degli statali 2017. E' quanto riporta nell'edizione di oggi, 10 settembre 2017, il quotidiano Il Messaggero che stima in centomila i lavoratori statali che rischierebbero di non vedersi incrementare le proprie buste paga per via dei propri redditi già troppo elevati. L'ipotesi di un tetto alle retribuzioni degli statali con il rinnovo del contratto trova conferme sia nell'armonizzazione degli stipendi del pubblico impiego, citazione più volte utilizzata dalla ministra Madia in tema di riforma della Pubblica Amministrazione, che nella possibilità di applicare agli statali la cosiddetta "piramide rovesciata" degli stipendi Pa.

Rinnovo contratto statali e riforma Pa Madia: ultime oggi sugli aumenti stipendi

Ovvero, con il rinnovo dei contratti statali si andrebbero ad aumentare gli stipendi più bassi per cercare di ridurre la forbice con quelli più alti. E, pertanto, gli aumenti più consistenti andrebbero a favore degli statali che guadagnano meno, mentre incrementi meno generosi (o addirittura nulli) spetterebbero a chi supera un certo limite di retribuzione. Per circa centomila statali, secondo i dati raccolti dal quotidiano romano dalle simulazioni sui redditi del pubblico impiego, non dovrebbero esserci aumenti.

Si tratta di dipendenti il cui guadagno annuo si asseta su un minimo compreso tra i 70 ed i 75 mila euro. Ovviamente, chi sta al di sopra di questo tetto vedrà azzerarsi gli aumenti di stipendio. L'ipotesi trova del tutto contrari i sindacati i quali fanno presente al Governo che, una simile procedura, non sarebbe in linea con l'accordo che fu firmato a fine novembre del 2016. Il documento di circa un anno fa, infatti, riportava aumenti degli stipendi per tutti gli statali, nessuno escluso.

Si tratterebbe, secondo i sindacati che firmarono l'accordo, di uno scippo per mascherare la mancanza di risorse statali per aumentare gli stipendi pubblici. Per garantire gli aumenti di 85 euro mensili mancherebbero circa un miliardo e mezzo, soldi che il ministero della Funzione pubblica di Madia pretende, ma che il ministero dell'Economia potrebbe ostacolare per ragioni di bilancio.

Statali e rinnovo contratti Pa: a chi l'aumento e chi rimarrebbe escluso?

L'esclusione di una parte degli statali dagli aumenti degli stipendi connessi al rinnovo dei contratti del pubblico impiego introdurrebbe un meccanismo del tutto inverso rispetto ai precedenti usati per i rinnovi dei contratti della Pubblica amministrazione. Infatti, nei rinnovi passati, gli aumenti venivano spalmati a tutti i lavoratori statali tramite una percentuale che rimaneva fissa. Un sistema del genere, però, distribuiva proporzionalmente, aumenti di stipendi più consistenti ai dipendenti pubblici che avevano i redditi più alti.

Introducendo il meccanismo della piramide rovesciata, a rimetterci, sarebbero innanzitutto i dottori statali che prendono sui 70 mila euro annuali (si parla di sessantacinque mila medici su 130 mila). Zero aumenti degli stipendi anche per i dirigenti delle Agenzie fiscali e per quelli delle Autorità indipendenti: il loro guadagno varia dai 90 ai 240 mila euro all'anno.

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