La data delle prossime Elezioni politiche non è ancora stata fissata con precisione, anche se è ormai certo che si svolgeranno nei primi mesi del 2018, dal momento che la Legislatura in corso arriverà a scadenza naturale a fine febbraio.

Oltre alla questione politica ed istituzionale, come sempre le elezioni sono anche un'occasione di lavoro per decine e decine di migliaia di persone in tutta Italia, che si prestano a svolgere la mansione di presidente di seggio, segretario o scrutatore.Tale lavoro viene retribuito dallo Stato con un gettone base pari a 130 euro per il Presidente di seggio e a 104 euro per il segretario e gli scrutatori.

Tale cifra inoltre viene maggiorata di 20 euro per ciascuna scheda elettorale che ecceda la prima. Pertanto, qualora ad esempio nel caso specifico, si votasse per un'elezione politica in cui vi è una scheda per la Camera e una per il Senato, la retribuzione sarà di 150 euro per il Presidente e di 124 euro per gli altri componenti del seggio. Mentre, ad esempio, in caso di un referendum con 4 schede (evenienza successa nel 2011), il presidente percepirebbe 190 euro e gli altri componenti 164 euro.

Per poter prestare servizio durante le elezioni o i referendum è necessario innanzitutto essere cittadini italiani maggiorenni ed essere iscritti nelle liste elettorali dei comuni al voto. Per il Presidente e il segretario (che viene nominato dal presidente fra persone di sua fiducia) è inoltre richiesto un diploma di scuola superiore, mentre per fare gli scrutatori è sufficiente la licenza media.

Ma per essere nominati Presidente di seggio o semplice scrutatore è necessario far parte di uno specifico Albo comunale.

Come si entra a far parte dell'Albo degli Scrutatori per le elezioni? Ecco la scadenza e i dettagli

La Legge n.95 dell'8 marzo 1989, modificata poi dall’art. 9 della legge n.120 del 30 aprile 1999, disciplina la materia in modo molto chiaro.

La domanda di inserimento nell’Albo dei componenti di Seggio Elettorale può essere presentata al proprio Comune di residenza inderogabilmente nel periodo compreso fra il 1° ottobre e il 30 novembre di ciascun anno. Ecco quindi che proprio a partire da questi giorni è già possibile presentare questa domanda negli oltre 8.000 comuni italiani: c'è insomma tempo meno di otto settimane.

Esiste uno specifico modulo di domanda per svolgere la funzione di Presidente e un altro per svolgere quella di scrutatori, è sufficiente richiederlo presso l'Ufficio Elettorale del proprio comune di residenza, poi va compilato in ogni sua parte e infine consegnato all'ufficio stesso. Tale modulo di disponibilità va depositato una volta sola: non è necessario farlo ogni anni, infatti la presenza nell'Albo permane fino a quando si rimane residenti nel Comune in cui si è presentata, salvo che si voglia ovviamente in futuro essere cancellati.

Va precisato che la presenza in questo Albo è indispensabile per avere la possibilità di essere nominati come componenti di seggio, anche se poi le nomina effettiva viene effettuata da parte di ciascuna Commissione Elettorale comunale, con modalità che essa stessa può decidere, entro il 15° giorno antecedente al voto.

La Commissione può optare per un sorteggio, di dare priorità ai disoccupati, ai giovani, può prevedere anche una nomina diretta o scegliere altri criteri: fatto sta che l'incarico può essere assegnato solo a favore di chi appunto faccia già parte dell'Albo almeno dal 30 novembre dell'anno precedente.

Insomma, la scadenza si avvicina. Chiunque sia interessato a lavorare al seggio elettorale in occasione delle prossime elezioni politiche 2018, ma anche elezioni Amministrative, Regionali o referendum futuri, si rechi al più presto al proprio Comune di residenza per presentare la propria domanda per entrare nell'Albo. Per maggiori informazioni circa gli orari d'apertura dei suddetti uffici è consigliabile telefonare presso gli stessi o consultare il sito web istituzionale del proprio Comune.

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