L'aumento dei requisiti anagrafici necessari per le Pensioni Inps dal 1° gennaio 2019 farà salire l'età di uscita a 67 anni e le pensioni anticipate a 64. E' questo il risultato al quale si arriverà secondo il parere espresso, congiuntamente, dalla Banca d'Italia e dalla Corte dei Conti in merito alla richiesta dei sindacati di bloccare l'adeguamento delle età di uscita sia per la pensione anticipata che per l'età da maturare per la vecchiaia rispetto ai valori dell'aspettativa di vita. L'impianto della riforma Fornero va bene così com'è e i sacrifici sulle pensioni Inps sono necessari per mantenere in equilibrio i conti dello Stato.

Banca d'Italia e Corte dei Conti, dunque, hanno tracciato, in audizione al Parlamento, quello che sarebbe il rischio rispetto ad un ritorno ai meccanismi di pensione pre-Fornero: non si tornerà più a pensioni anticipate poco dopo i 60 anni e a pensioni di vecchiaia intorno ai 65, ma l'età di uscita salirà progressivamente fino ad arrivare ai 70 anni (67 per le pensioni anticipate).

Pensioni anticipate e pensione Inps 2017: ultime novità oggi su età uscita dal 2019

I primi a rimetterci dell'innalzamento dei requisiti anagrafici delle pensioni anticipate e della pensione di vecchiaia saranno i più prossimi all'uscita, ovvero i nati dal 1952 al 1960 e, successivamente, i lavoratori nati fino al 1970.

Infatti, nel 2017 e nel 2018 la pensione Inps di vecchiaia continuerà ad essere raggiunta a 66 e sette mesi di età ed usciranno i nati entro maggio del 1951 e, per il prossimo anno, del 1952. Ma dal 1° gennaio 2019, con l'innalzamento delle pensioni di vecchiaia a 67 anni, potranno andare in pensione i nati entro la fine dell'anno 1952 e, per il 2020, alla stessa età di uscita, i nati entro fine 1953.

L'incremento dell'età di pensione ai valori dell'aspettativa di vita si aggiornerà ogni due anni (fino al 2018, invece, l'aggiornamento procede ogni tre, con l'ultimo dal 2016). Nel 2021 e fino a tutto il 2022, infatti, occorreranno tre mesi in più per andare in pensione Inps. Dunque, l'uscita è fissata a 67 anni e 3 mesi e usciranno da lavoro, per il 2021, i nati entro settembre del '54 e per il 2022 i nati entro lo stesso mese, ma del '55.

Novità pensioni Inps dal 2017 al 2038: ipotesi verifica età uscita

I successivi aggiornamenti, ogni due anni, dell'uscita per le pensioni Inps saranno di due mesi. Pertanto, la pensione di vecchiaia aumenterà ancora a 67,5 dal 2023 al 2024 (uscita per i nati fino a luglio del 1956 e del 1957), a 67,7 dal 2025 al 2026 (usciranno i nati entro maggio del '58 e del '59), a 67,9 dal 2027 al 2028 (fine marzo del '60 e del '61), a 67,11 per le pensioni di vecchiaia Inps dal 2029 al 2030 (fine gennaio '61 e '62), a 68,1 per le pensioni dal 2031 al 2032 (novembre '63 e '64), a 68,3 per le uscite dal 2033 al 2034 (settembre '65 e '66), a 68,5 per la vecchiaia dal 2035 al 2036 (luglio del '67 e del '68) e, infine, a 68,7 per le pensioni del 2037 e del 2038 (maggio '69 e '70).