Quello di novembre è un mese ricco di novità per la categoria dei giuristi e degli aspirati avvocati, che in questo periodo potrebbero partecipare a molti concorsi pubblici. Iniziamo quindi con il parlare dell’intervento normativo relativo all’assicurazione obbligatoria dopo la proroga del 10 novembre scorso.

In breve molti avvocati che, prima della proroga, hanno stipulato un'assicurazione sulla responsabilità civile e una polizza infortuni, potrebbero rivedere modificato l’articolo 12 della legge professionale forense, che ha previsto appunto la sottoscrizione obbligatoria di una polizza infortuni. Tutto ciò a seguito delle pressioni esercitate dal Consiglio Nazionale Forense e del ministro Orlando che ha comunicato nella discussione della sessione di bilancio, che chiederà di eliminare tale antipatico obbligo visto con disprezzo da tutta la categoria.

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Sarebbe dunque una buona notizia senza tralasciare però un piccolo dettaglio: ovvero che milioni di euro siano già stati versata dagli avvocati di tutt’italia nelle casse delle assicurazioni. Una volta depennato l’obbligo assicurativo grazie al dl fiscale 2017, resta dunque da chiedersi se si provvederà a rimborsare chi ha pagato e su chi ricadrà la responsabilità.

Un’altra novità riguarda la pubblicazione di bandi europei a favore degli avvocati sul sito della Cassa Forense. Nel dettagli sono previste diverse forme di finanziamento da parte delle istituzioni Ue dell'attività dei professionisti.

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Il portale "Europa", accessibile dal menu principale dello stesso sito è composto da box navigabili. Il primo box è dedicato a bandi attivi regionali finanziati con i fondi europei presenti nell'area territoriale di interesse.

Compilazione del preventivo scritto obbligatorio: arriva il software

La legge sulla concorrenza n. 124/2017, modificando l'art. 13, comma 5, della L. 247/2012 ha introdotto l’obbligo per gli avvocati di comunicare per iscritto ai loro clienti, un preventivo nel quale sia specificato il livello della complessità dell’incarico, ma anche la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo tra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale che potrebbe però essere soggetto a variazioni in aumento in virtù della possibili variabili che possono entrare in gioco.

A questo proposito sempre il Consiglio Nazionale Forense, nella sezione del sito ‘Utilità per la professione’ ha predisposto specifici modelli e anche un software che servirà per calcolare compenso e oneri. Il software consente di generare un file contenente la "Comunicazione in forma semplificata" dopo aver inserito una serie di informazioni relative all’Avvocato e al cliente ( tra cui dati personali e la P.IVA).

Occorrerà poi specificare la natura giudiziale o stragiudiziale dell’attività svolta con l’indicazione dei compensi e degli ulteriori oneri (contributo unificato) e delle spese per CTP, copie, trasferte, notifiche. La violazione dell'obbligo di comunicazione non inficia la validità e l’efficacia del contratto d'opera professionale.

Il modulo cosi' predisposto potrà essere stampato e consegnato al cliente.

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Quest’ultimo sarà tenuto alla riservatezza nelle comunicazioni con il proprio avvocato. A questo proposito il decreto sulle intercettazioni fuori dai casi previsti dall’articolo l'articolo 103 c.p. relativo alle ispezioni e perquisizioni negli uffici dei difensori, sancisce il divieto, assoluto di trascrivere i colloqui tra difensore e cliente, fermo restando l’inutilizzabilità delle stesse.

Infine è d’obbligo fare un accenno anche alla legge sull’equo compenso su cui si sta tanto discutendo e che sembra essere arrivata alle battute finali.

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Il riconoscimento dell'equo compenso per tutte le professioni entra nel testo del Dl fiscale che verrà approvato definitivamente entro fine anno. Oltre all'allargamento a tutte le professioni, il testo introduce il principio che la P.A. debba riconoscere un compenso equo a tutti i professionisti (compresi quelli non iscritti a un ordine). Essi hanno infatti il diritto a riceve una retribuzione proporzionata alla prestazione resa alle banche, assicurazioni e imprese (rapporti cliente/grande impresa). La norma introduce 9 clausole vessatorie ( tra cui quella che dilaziona i tempi di pagamento oltre 60 giorni ) che i professionisti possono richiedere di annullare pur mantenendo la validità complessiva del rapporto di lavoro.

Praticanti avvocati: corsi obbligatori per esercitare la professione

Un’altra novità riguarda invece il mondo dei praticanti avvocati e verte sulle nuove regole relative al percorso che porta all’abilitazione per l'esercizio della professione di avvocato. La Commissione giustizia alla Camera, ha dato l’OK al regolamento di disciplina dei corsi di formazione per l'accesso alla professione di avvocato contenuto in un decreto ministeriale ad hoc. Per sostenere l’esame di Stato è previsto l’obbligo di frequentare un corso di formazione. A questo proposito la Commissione Giustizia specifica che tali corsi di formazione non gratuiti e obbligatori ( di 160 ore) per l’accesso alla professione forense siano organizzati dagli ordini professionali; dalle associazioni forensi giudicate idonee e dalle scuole di specializzazione per le professioni legali.I più meritevoli hanno la possibilità di ricevere borse di studio evitando di pagare le relative tasse del corso.

Viene poi previsto sempre lo svolgimento della pratica di 18 mesi presso uno studio legale. I semestri per la frequenza sono due da novembre ad aprile e da maggio a ottobre. Il tirocinante ogni 6 mesi sarà sottoposto ad un test a risposta multipla sugli argomenti affrontati nel periodo di riferimento. Sono quindi 2 le verifiche intermedie, da svolgersi al termine dei primi due semestri, e c’è poi una verifica finale.

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