La manovra 2018 sembra proprio andare incontro ai giovani, favorendo il loro ingresso nella P.A. Il Governo ha infatti previsto che nel triennio 2017- 2019 saranno pubblicati nuovi bandi di concorso che riguarderanno profili molto diversi tra loro, a cui potranno accedere sia diplomati sia laureati. Si parla di 7mila assunzioni all’Agenzia delle Entrate, all’INPS, al MEF, nella Polizia penitenziaria, nella Guardia di finanza; al ministero dei beni culturali e in molti altri ministeri.

Anche il ministero della Giustizia, tramite il video lanciato oggi dal Ministro Andrea Orlando fa sapere che per il 2018 sono state programmate altre 1400 assunzioni nei tribunali.

Questo per permettere il buon funzionamento dei tribunali, colmando il vuoto d’organico e consentire un turnover generazionale. E’ più di 1/4 di secolo che non venivano banditi concorsi in questo settore

Bando Ministero della Giustizia: quando è previsto e chi può accedere

A tal proposito, è significativo il video pubblicato sulla pagina ufficiale del Ministro :

Per favorire la piena funzionalità degli uffici giudiziari viene dunque prevista l’immissione di altre 1400 impiegati da inquadrare nei ruoli dell'amministrazione giudiziaria con un contratto a tempo indeterminato. La legge di bilancio 2018 prevede infatti uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’espletamento del concorso, stanzia circa 27 milioni di euro per l'anno 2018 e 49 milioni di euro per l'anno 2019.

E’ probabile che il concorso sarà aperto a chi è in possesso di laurea anche triennale e sarà prevista una procedura preselettiva, delle prove scritte ed una prova orale.

Ricordiamo che il Ministero della Giustizia anche nel 2016 ha indetto un altro concorso per 1400 assistenti giudiziari, la cui graduatoria verrà pubblicata a breve.

I circa 3500 idonei del concorso hanno intanto formato un ‘Comitato ufficiale’ e auspichiamo lo scorrimento totale della graduatoria: le motivazioni sono proprio quelle di dare valore al merito, di come siano necessari a dare nuova linfa alla giustizia.. In questo modo si darebbe una risposta forte alla crisi occupazionale che da tempo involge il paese e nello stesso tempo si renderebbe più efficiente ed efficace l’intera macchina della giustizia.

Chissà che il Ministro Andrea Orlando ci ripensi e faccia scorrere anche per loro la graduatoria, dovendosi in effetti dare la prevalenza all’assunzione di idonei di un concorso già espletato, in linea con quanto conferma anche la giurisprudenza amministrativa. Di certo occorre aspettare delle dichiarazioni ufficiali in questo senso, che secondo lo stesso Ministero della Giustizia non si faranno attendere molto.