Se le pensioni future, quelle che interessano i lavoratori di oggi e prossimi pensionati sono argomento molto sentito, non sono da meno quelle già in essere. Importi, aumenti, perequazione ma anche calendario dei pagamenti sono argomenti a cuore a tutti i pensionati italiani. Come sempre ogni fine anno si inizia a parlare del calendario dei pagamenti dell’anno successivo, cioè delle date in cui i pensionati sono chiamati alla cassa, cioè ad andare a prendere il rateo mensile di pensione spettante. Primo giorno bancabile o secondo, pensioni percepite in banca o alle poste sono situazioni che generano una certa confusione nei pensionati e che impegnano il Governo a cercare di porre i chiarimenti necessari.

Un emendamento alla Legge di Bilancio che sta terminando il suo iter approvativo alla Camera fa luce su questo importante aspetto.

Giorno bancabile

Qualche giorno fa è tornato di attualità il paventato pagamento delle pensioni il secondo giorno bancabile di ogni mese. Un pericolo che lo scorso anno fu detonato proprio alla fine dell’anno 2016 e che quest’anno sembrava dover far capolino per tutti i pensionati. La pensione sarebbe stata pagata dal secondo giorno bancabile di ogni mese, cioè dal secondo giorno lavorativo. Molti pensionati avrebbero dovuto attendere anche il 4 o 5 del mese per poter percepire il proprio rateo mensile di pensione. Questo perché il secondo giorno bancabile, ipotizzabile ogni 2 del mese, se fosse stato un sabato per molti avrebbe spostato la pensione proprio al 5 del mese.

Per questo aspetto molto importante è la settimana lavorativa delle banche o delle poste, perché come si sa, in banca il sabato non si lavora mentre alle poste si. Pertanto, il sabato che per le poste è giorno bancabile (almeno sulla carta), per le banche no.

Emendamento

L’emendamento che ha ricevuto il parere positivo della Commissione Bilancio fissa al primo giorno del mese il pagamento delle pensioni per tutti. Questo tranne nel mese di gennaio che presenta il giorno 1 come festivo e che quindi farà slittare le pensioni al secondo giorno bancabile. Per tutti gli altri mesi, via libera al pagamento dal giorno uno che in caso sia festivo, farà slittare il pagamento al giorno successivo. Una scelta che ha trovato riscontro positivo anche tra i sindacati che da tempo chiedevano un intervento su questo tema.

Una cosa ancora più importante è che l’emendamento prevede la definizione del problema per sempre, perché non è stata posta scadenza, anzi, il meccanismo di calendarizzazione delle pensioni diverrà strutturale, mettendo la pietra tombale al balletto dei calendari di pagamento che da anni si ripeteva ogni dicembre. Pertanto il calendario delle pensioni 2018 sarà il seguente:

  • gennaio: il giorno 3
  • febbraio e marzo: il giorno 1
  • aprile: il giorno 3 (1 e 2 sono pasqua e pasquetta)
  • maggio: il giorno 2 (il primo è festa dei lavoratori)
  • giugno: il giorno 1
  • luglio: il giorno 2 (il primo è domenica)
  • agosto: il giorno 1
  • settembre: il giorno 1 alle poste ed il 3 in banca
  • ottobre: il giorno 1
  • novembre: il giorno 2 (primo novembre festa di ogni santi)
  • dicembre: il giorno 1 alle poste ed il 3 in banca