Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 29 gennaio 2018 vedono intervenire la stessa Elsa Fornero nello scontro interno al centrodestra sulla possibile abolizione della riforma previdenziale risalente al 2011. Nel frattempo la politica continua a scontrarsi sulla fattibilità delle proposte riguardanti i diversi programmi elettorali, mentre dall'Osservatorio sul debito pubblico si mettono in allerta gli elettori riguardo ai costi ed ai possibili riverberi degli interventi di flessibilità rispetto alla sostenibilità del bilancio pubblico. Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Fornero: "Berlusconi sa che l'abolizione della mia riforma è insostenibile"

Negli scorsi articoli vi abbiamo riportato lo scontro interno al centrodestra in merito alla possibile cancellazione della riforma Monti-Fornero risalente al 2011. Sul punto è intervenuta la stessa Elsa Fornero, affermando che "Berlusconi sa che l'abolizione della mia riforma è economicamente insostenibile per l'Italia" mentre "Salvini non lo so, non mi sembra abbia grandi competenze in materia". Per l'ex Ministro, le proposte abolizioniste sono irrealizzabili e pertanto da considerarsi come "da un lato ingannevoli e quasi offensive e irrispettose dei sacrifici che gli italiani hanno fatto finora", soprattutto considerando chi ha subito aumenti dell'età di pensionamento e tagli sugli assegni.

"Dall'altro lato trovo che ci sia poco rispetto per le riforme, richieste per anni e sulle quali tutti i partiti politici erano concordi".

Mazziotti: secondo + Europa il programma del centro destra è fake

Nella giornata di ieri il Presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera Andrea Mazziotti (+Europa) ha commentato il clima elettorale invitando i cittadini ad effettuare delle verifiche approfondite sulle promesse della politica.

"Chiedo a tutti gli italiani di andare vedere i programmi dei partiti, compreso il fake program del centrodestra: si dice tutto e il contrario di tutto". Secondo il Parlamentare, "tutti dicono di mettere prima gli italiani. Anche noi lo diciamo, ma per noi questo significa tenerli in Europa e farceli restare, governando l'Italia in maniera razionale, senza raccontare fantasie".

Cottarelli lancia l'allarme: abolire la Fornero costerà 20 punti di Pil

Sulla battaglia politica in corso riguardo l'eventuale cancellazione della legge Fornero è intervenuto anche l'ex Commissario per la spending review Carlo Cottarelli, attualmente alla guida dell'Osservatorio sui conti pubblici dell'Università Cattolica. Secondo l'economista, una simile operazione potrebbe costare "da qualche miliardo a 10 o 15 miliardi", arrivando a toccare vette corrispondenti a 1,5 volte il Prodotto interno lordo. Oltre a ciò, si tratta di un'operazione che deve essere inquadrata nel contesto di un Paese che ha un rapporto debito/PIL al 130%. "Non è cosa da niente" ha quindi evidenziato Cottarelli.

Renzi contrario alla flat tax

"Le proposte del centrodestra valgono 200 miliardi, 120 miliardi quelli del M5s. Io ho fatto il premier, vi dico che questi soldi non si trovano: 200 miliardi non si trovano". Ad affermarlo è il leader del PD Matteo Renzi, commentando le promesse in arrivo dalla campagna elettorale. "Chi vi dice il contrario vi prende in giro. Io voglio discutere di proposte, senza fare Vanna Marchi, quando diceva compra la pomata e poi dimagrisci" ha quindi proseguito l'esponente democratico, sottolineando che il proprio partito ha sempre risposto con "la politica dei piccoli passi". Ed a tal proposito ha ricordato la 14ma sulle pensioni, spiegando che è possibile alzarla ulteriormente, mentre un ulteriore punto potrebbe essere l'allargamento della platea di chi riceve le 80 euro, con l'obiettivo di tutelare la famiglie ed i figli.

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