In questi giorni le principali novità sulle Pensioni riguardano l'ape volontaria: le istruzioni Inps che forniscono importanti dettagli operativi sono state rese note con la circolare 28 e la versione "di mercato" del prestito pensionistico è ormai pronta per essere resa disponibile ai lavoratori e alle lavoratrici che vogliano usufruire di questo canale per la pensione anticipata. Le ultime notizie sulle pensioni di oggi riguardano il funzionamento dell'APE Volontaria tramite contributo aziendale, più sinteticamente APE Aziendale, di cui vi forniamo i principali punti.

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In sostanza col contributo dell'azienda è possibile ridurre i costi del prestito, che si traducono in una penalità ventennale sulla pensione di vecchiaia che vale come rimborso.

Pensioni news: costi dell'APE Volontaria ridotti col contributo aziendale

Come abbiamo spiegato nell'articolo Pensione anticipata con APE Volontaria: i tassi di interesse, il prestito pensionistico avrà costi crescenti a seconda della sua durata, che va da 6 a 43 mesi: nel prospetto che le banche hanno fornito a INPS e Ministeri è indicato un tasso di interesse di circa il 5% per ogni anno di anticipo, dunque con la massima durata si supera il 15% di interesse su quanto percepito come prestito, che poi va restituito tramite la "penalità" sulla pensione.

Bisogna anche considerare un dettaglio importante, ovvero che a causa dello slittamento in avanti dell'età per la pensione di vecchiaia a causa dell'adeguamento alla speranza di vita, i lavoratori e le lavoratrici nati/nate dopo il 1 gennaio 1954 potrebbero dover richiedere un ulteriore finanziamento per coprire alcuni mesi di "buco" durante i quali sarebbero senza reddito (né APE né pensione), dunque un costo in più. Vi consigliamo di leggere l'articolo APE Volontaria: istruzioni INPS e dettagli operativi dove è spiegato tutto nei dettagli.

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Appare quindi importante sapere come funziona il contributo aziendale per l'APE Volontaria, che diventa così APE Aziendale, in modo che gli interessati abbiano conoscenza di questa via per ridurre almeno in parte l'impatto del costo del prestito pensionistico, disponibile per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Novità pensioni: come funziona l'APE Volontaria con contributo aziendale

Con il consenso del lavoratore, il datore di lavoro può aumentare il suo montante contributivo versando all'INPS un contributo pari almeno alla retribuzione appena precedente al pensionamento per ogni anno di anticipo richiesto tramite APE (dunque anche frazioni di anno visto che l'APE si può domandare da un minimo di 6 mesi).

In tal maniera sarà più elevata la pensione di vecchiaia che verrà erogata al termine dell'Anticipo Pensionistico così da ridurre l'impatto del rimborso, che come spiegato si traduce in una penalità sulla pensione. Il versamento va effettuato in una sola soluzione dal datore di lavoro entro la scadenza del primo mese dell'Anticipo e l'accordo individuale raggiunto tra lavoratore/lavoratrice e datore va inserito nell'istanza di APE.

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