Le ultime novità sulle #Pensioni ad oggi 3 febbraio 2018 vedono proseguire lo scontro elettorale sulla previdenza e sul reddito di cittadinanza. Intanto dal Governo arriva finalmente un importante aggiornamento sui lavori gravosi e sull'adeguamento all'aspettativa di vita [VIDEO], mentre i tecnici continuano a puntare il dito contro i costi che seguirebbero alla cancellazione della legge Fornero. Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Renzi contro il M5S: reddito di cittadinanza è incentivo a farsi licenziare

Dal leader del Partito Democratico Matteo Renzi arriva un nuovo affondo sul programma del Movimento 5 Stelle, ed in particolare sul reddito e sulla pensione di cittadinanza.

Secondo l'esponente democratico: "il reddito di cittadinanza è un incentivo per licenziare. Noi non spariamo cifre a caso come i cento miliardi per il reddito di cittadinanza", spiegando invece di puntare ad un "unico sostegno universale alle famiglie. Una misura fiscale unica, in grado di raggiungere anche gli incapienti sotto forma di assegno e che preveda 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni".

Arriva la firma sul decreto riguardante i lavori gravosi

Nella giornata di ieri è finalmente arrivata la firma del Ministro del lavoro sul provvedimento destinato ad esentare dall'applicazione della maggiorazione per l'AdV chi svolge alcune specifiche attività gravose. A dare la notizia è stato il Premier Paolo Gentiloni, rivelando su Twitter che è stato "firmato da Giuliano Poletti il decreto che esenta 15 professioni gravose dall'adeguamento dell'età pensionabile [VIDEO] alla speranza di vita".

All'interno dello stesso messaggio il Presidente del Consiglio uscente ha anche ricordato che "il sistema pensionistico non va scardinato" mentre "vanno protette le fasce più esposte della società".

Da Inarcassa la notizia del via libera al cumulo gratuito per architetti e ingegneri

Un altro provvedimento ancora in attesa di attuazione è il cumulo gratuito dei contributi tra INPS e gestioni sostitutive delle casse professionali. Inarcassa ha dato notizia della possibilità di "ottenere il cumulo gratuito dei periodi lavorativi per architetti e ingegneri", dopo che è arrivata l'approvazione definitiva da parte del Ministero del Lavoro e del Ministero dell'Economia. Il Presidente Giuseppe Santoro si è detto particolarmente grato alle controparti ministeriali per l'ok definitivo sulla misura. Per poter procedere manca ora solo la firma sulla convenzione tra Adepp e Inps, in via di definizione nel breve termine.

Corte dei Conti in pressing sulla governance Inps

Il tema della Governance Inps è tra i punti principali del recente dossier preparato dalla Corte dei Conti sull'esercizio 2016.

Secondo i magistrati contabili, la necessità di una riforma rimane attuale perché l'accentramento del sistema di governo dell'Istituto nella figura del Presidente non si è dimostrata sufficiente a dare equilibrio all'istituto. Il riferimento va, in particolare, alla relazione instaurata con il CIV (Consiglio di Vigilanza). I giuristi chiedono quindi di proseguire nel percorso di modifica della legge che regola la struttura organizzativa dell'Inps non appena decollerà la nuova legislatura.

L'allarme dei tecnici: ritorno a pre-Fornero costerà 15 miliardi l'anno

Un nuovo convegno organizzato da VisitINPS a Roma ha lanciato l'allarme sui costi di una possibile cancellazione della legge Fornero, spiegando che un simile intervento potrebbe arrivare a costare 15 miliardi di euro l'anno. Il ritorno al passato tramite il ripristino della pensione di anzianità [VIDEO] con 40 anni di versamenti "avrebbe un costo aggiuntivo attorno ai 15 miliardi l'anno, con un'incidenza sul debito pensionistico implicito di 85 miliardi" ha evidenziato il Presidente Inps Tito Boeri. L'economista ha quindi sottolineato che tali costi aggiuntivi "finirebbero sulle spalle delle generazioni più giovani".

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma pensioni e lavoro" in merito alle ultime novità sul comparto previdenziale riportate nell'articolo. #pensioni anticipate #Parola ai comitati