Uscita nel 2018 con pensione anticipata raggiunta con quota 100 oppure con la quota 41 per tutti, come attualmente avviene con i lavoratori precoci: i partiti si dividono sulle Pensioni anticipate e gli anni di contributi necessari per andare in pensione, ma soprattutto sui meccanismi per rottamare la riforma delle pensioni di Elsa Fornero. Ma quota 100 e quota 41 sono, soprattutto, le due formule delle pensioni anticipate della Lega di Matteo Salvini e del Movimento 5 Stelle: in caso di vittoria elettorale alle politiche 2018, infatti, la riforma delle pensioni partirà dal ripristino del meccanismo delle quote, come già suggerito da Cesare Damiano [VIDEO], Presidente della Commissione del Lavoro.

Ultime oggi pensioni anticipate 2018: novità quota 100 o quota 41 precoci per tutti?

Difatti, la pensioni anticipate con quota 100 [VIDEO] altro non sono che il meccanismo per tornare alle quote e alle superate pensioni di anzianità. In sostanza, si tornerebbe all'uscita da lavoro sommando l'età del contribuente con gli anni di versamenti e raggiungendo quota 100. Le pensioni anticipate, pertanto, maturerebbero con varie combinazioni: ad esempio, con 35 anni di età e 65 di contributi, oppure con 36 e 64, oppure con 37 di contributi e 63 di età, oppure con 38 e 62, con 39 e 61 fino all'uscita a 60 anni con 40 di contributi. La proposta di uscita con pensione anticipata non prevederebbe un'età minima, anche se nella proposta del leader della Lega si partiva dall'età di 58 anni.

E sarebbe immaginabile che un'età minima dovrebbe essere fissata, in ogni modo. Infatti, nella proposta di Damiano era fissata l'età minima di uscita a 62 anni. Ciò determinerebbe l'abbandono di alcune combinazioni, come i 40 anni di contributi e l'età di 60, o i 39 e 61. Su di un meccanismo parallelo è predisposta la proposta di uscita con pensione anticipata a quota 41, ovvero il numero di anni di contributi previsto attualmente per i lavoratori precoci, ma da applicare a tutti.

Pensione anticipata con quota 41 o 100: quali proposte di uscita?

La pensione anticipata con quota 41 [VIDEO], infatti, è la versione rifatta della vecchia uscita con 40 anni di versamenti, senza tener conto dell'età in cui si chiede la pensione. Rispetto all'uscita dei precoci, non avrebbe altri vincoli se non i 41 anni di contributi. Rispetto alla quota 100 e alle pensioni anticipate pre-riforma Fornero, la quota 41 per tutti sarebbe ancora più drastica come opportunità di uscita anticipata: infatti, anche prima della riforma del 2011 la quota 40 era stata integrata dalle finestre mobili, ovvero dai 12 mesi in più richiesti per andare in pensione anticipata.

Tanto le pensioni anticipate con quota 100 quanto l'uscita con quota 41 rappresentano, in ogni modo, due soluzioni dall'elevato costo per il bilancio dello Stato: i due partiti dovranno lavorare molto sulle coperture per trovare i fondi necessari alle due formule di pensione. Senza contare che l'abbattimento della riforma Fornero creerebbe un contenzioso con l'Unione Europea.