Un annuncio di lavoro con il sapore della polemica. Protagonista la catena milanese di fast-food Burgez: galeotto un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Nell'informare della ricerca di una nuova cassiera per un punto vendita la società polemizza con le italiane in cerca di lavoro.

Come si può leggere dal post originale, poi depubblicato da Facebook perchè offensivo, il tono è davvero forte: si invitano le ragazze a svegliarsi, sostenendo come il lavoro ci sia, ma quello che manca è la reale volontà ad impegnarsi da parte nelle giovani italiche.

A chi si chiede perchè ci siano così tante filippine tra i loro dipendenti, viene risposto che le nostre ragazze anteporrebbero la frivolezza alla serietà sul posto di lavoro.

Troppe volte - si legge sempre sul post - le giovani italiane rinunciano all'assunzione perchè il sabato preferiscono uscire con il fidanzato, la domenica devono riposarsi dai bagordi della notte precedente ed il mercoledì hanno irrinunciabili sedute in palestra.

Come facilmente immaginabile questo annuncio è finito in poche ore su tutti i giornali generando una infinità di polemiche sui social.

Ma ha anche aperto un dibattito di carattere prettamente sociologico su quelle che sono le reali priorità ovviamente di una parte delle nostre giovani generazioni.

La provocazione? Una grande operazione di marketing

Alle accuse di sessismo e razzismo poste da tantissime persone direttamente nella pagina Facebook di Burgez molti hanno risposto sostenendo come il fast food abbia invece centrato l'obiettivo.

Altri ancora hanno invitato la società a dichiarare pubblicamente la paga ed il contratto con il quale inquadrano il personale.

Ma alla fine un ottimo reportage di Repubblica svela interamente lo scopo di questo post che ha diviso i lettori: si tratterebbe di una riuscita operazione di marketing, volta a far conoscere il marchio della catena al grande pubblico, seguendo lo storico motto del 'bene o male, purchè se ne parli'.

L'annuncio sarebbe stato redatto proprio dall'ufficio comunicazione, interamente composto da personale femminile. Addirittura sarebbe l'ultimo di una lunga serie di annunci e spot volutamente provocatori ideati in occasione di quelle ricorrenze prettamente commerciali.

Per San Valentino si alludeva all'allestimento nei ristoranti di 'speciali sgabelli' per le signore, mentre per la festa della donna veniva pubblicato un post provocatorio con testimonial Vladimir Luxuria. Possiamo quindi dire che queste ragazze addette al marketing hanno svolto un ottimo lavoro. Provocare per far parlare tutti i media della loro azienda.

Pubblicità a costo zero. Il massimo per chi si occupa di comunicazione. Questa volta queste giovani sono riuscite nel segno trovando l'argomento perfetto per colpire e dividere l'opinione pubblica. Il tema del lavoro, in tempi di crisi e disoccupazione giovanile è quello che tocca di più le corde della nostra sensibilità.

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