Le ultime novità al 13 aprile 2018 riguardano l’abolizione della Legge Fornero. Di Maio e Salvini si sono lanciati delle piccole frecciatine, ma ciò che li accomuna pare sempre essere la volontà di mettere mano all’attuale Riforma Fornero.

Inoltre vi è la recente intervista rilasciata da Elsa Fornero in cui l’ex ministro del Lavoro del Governo Monti si dice certa che tra le priorità degli italiani vi è il lavoro e non l’abolizione della sua legge. I dettagli.

Riforma pensioni 2018, Fornero: tra le emergenze più sentite il lavoro

Non ha dubbi la professoressa Elsa Fornero intervistata a Radio Cusano Campus dicendo che dopo le elezioni è ora iniziato il bagno di realismo, un conto dice è promettere un altro è fare davvero le cose. Poi spiega l’abolizione della Riforma Fornero non è tra le priorità del Paese, non tutti hanno gli stessi problemi. Si preferisce, dice, illudere i cittadini e fare credere in campagna elettorale che non ci siano difficoltà nel poter attuare determinate politiche.

In realtà, sottolinea convinta: “Fare Politica vuol dire fare delle scelte che non potranno mai essere unanimemente gradite”. "Confido - dice tra le righe - che il Presidente Mattarella riesca ad ottenere un Governo che abbia un programma realistico e ragionevole, un programma che intenda davvero andare incontro alle esigenze del paese. Tra queste vi è il lavoro, non la cancellazione della mia legge", dice espressamente.

Pensioni, apertura Salvini-Di Maio su abolizione Fornero?

In attesa che riprenda il secondo giro di consultazioni con il presidente della Repubblica, Luigi di Maio e Salvini tornano a parlarsi attraverso i media. Il primo, aprendo ad un eventuale Governo con la Lega, spiega ai microfoni del Tg1 che ha dato una sorta di ultimatum a Salvini: “Tu devi scegliere. Se metterci al lavoro e abolire la legge Fornero o scegliere di stare con Berlusconi e restare dove sei”.

Mentre Salvini, dal canto suo, ci ha tenuto a precisare che nei programmi vi sono si affinità, ma anche differenze importanti. Infatti Salvini in un incontro a Terni, ha detto: “Noi governiamo molto bene da tanti anni regioni molto importanti, invece loro, penso a Roma e Livorno, non stanno facendo una buona prova". Poi ha aggiunto: "Per governare insieme, Di Maio deve scendere dal piedistallo, lui continua a dire ‘io’, noi diciamo ‘noi e voi’. Se si trova un accordo per il Paese ok, altrimenti si può tornare a votare". Un po’ come a dire che i punti comuni ci sarebbero anche, specie su abolizione Fornero, ma si deve anche scendere a compromessi.

Come finirà?

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