In arrivo novità nelle proposte di pensione anticipata a quota 100 e a quota 41, non solo per i precoci, ma per tutti, della Lega e del M5S, i due partiti che potrebbero guidare il prossimo Governo. I due provvedimenti della quota di uscita andrebbero verso il superamento dei vincoli imposti dalla riforma delle Pensioni di Fornero, ma la novità del giorno è anche la possibile eliminazione dell'anticipo pensionistico Ape social che potrebbe essere inglobato proprio nella pensione anticipata con il sistema delle quote. E' Il Sole 24 Ore di oggi a darne notizia, facendo il punto sui programmi delle pensioni dei due partiti.

Qualche difformità è presente nei programmi, ma si potrebbero limare guardando all'obiettivo principale della riforma delle pensioni che è quello di garantire una maggiore flessibilità in uscita da lavoro. Questo assetto manderebbe in pensione l'Ape social, proprio inglobata dalla pensione anticipata a quota 100 e quota 41, mentre potrebbero rimanere in vigore l'Ape volontario (proprio in questi giorni al debutto) e l'Ape aziendale. Ormai destinata a sempre meno contribuenti sono le misure della quota 98 e della quota 99 rientranti nel retributivo e misto.

Quota 100 e quota 41: le ultime novità di oggi su riforma pensione anticipata 2018

Il pacchetto della pensione anticipata a quota 100 e a quota 41 della Lega e del M5S rappresenterebbe il vero punto di unione dei due programmi in tema di riforma delle pensioni.

Infatti, per i Pentastellati la maggiore flessibilità si raggiungerebbe con un mix di misure di pensione anticipata che comprenderebbe sia la quota 100 che la quota 41, ma anche la riproposizione di una misura valida per le lavoratrici, ovvero l'uscita con opzione donna e la differenziazione dei lavori a seconda del livello di usura (il M5S sta lavorando alla stesura di una tabella che rivoluzionerebbe i lavori usuranti).

Un programma di questo tipo costerebbe, secondo il Movimento di Di Maio, non più di 10,5-11 miliardi all'anno, cifra che contrasta con i dati presentati proprio in questi giorni dal Presidente dell'Inps, Tito Boeri, che parla di 85 miliardi per l'abolizione della riforma Fornero con misure peraltro inique. Addirittura le risorse necessarie lieviterebbero a 105 miliardi di euro per l'applicazione congiunta della pensione anticipata a quota 100 e a quota 41.

Pensione anticipata: le proposte di riforma M5S e Lega su quota 41 precoci e quota 100

Possibili differenziazioni della pensione anticipata si possono ravvisare nel programma della Lega proprio in merito al sistema di uscita per quota 100 e 41. Infatti, nel documento del Carroccio, si legge che la quota 100 sarebbe vincolata all'età minima di 64 anni. Requisito che richiederebbe almeno 36 anni di contributi, da diminuire solo in caso di aumento dell'età. La stessa quota 41 verrebbe liberalizzata dai vincoli imposti dalle precedenti leggi di Bilancio, ma potrebbe aumentare a 41 anni e 6 mesi. Tuttavia la Lega punta anche a riformare gli attuali parametri della pensione anticipata dei lavoratori del contributivo, ovvero quelli post 31 dicembre 1995.

Infatti, le possibilità di uscita con questa misura è, attualmente, notevolmente ridotta dal vincolo della quota 2,8 volte dell'assegno di pensione futura rispetto all'assegno sociale. Si tratterebbe di un importo inadeguato rispetto alla frammentazione e alla precarietà lavorativa dei contribuenti interessati (generazioni più recenti). La Lega propone di abbassare il rapporto a non più di 1,6.

Pensione anticipata: novità 2018, eliminazione Ape social inglobata da quota 100 e 41

Per la pensione anticipata dei lavoratori del contributivo, però, continuerebbero a valere le regole dell'adeguamento alla speranza di vita dell'età di uscita per la pensione. Chi ha iniziato a versare dal 1996 in poi, pertanto, dovrà avere 20 anni di contribuzione ed un'età minima, fino al 31 dicembre 2018, di 63 anni e sette mesi.

Dal 1° gennaio 2019 il requisito dell'età verrebbe adeguato a quota 64 anni. Meno moderata del M5S è poi l'intenzione della Lega di abolire le misure degli ultimi Governi sull'anticipo pensionistico Ape: per Alberto Brambilla, redattore del piano pensioni, l'uscita con pensione anticipata Ape social è troppo discrezionale e vincolata all'interno delle scelte. Quota 100 e quota 41 dei precoci garantirebbero una pensione anticipata più flessibile e meno soggetta a cambi di età dettati dall'aspettativa di vita. Il costo delle misure calcolato dalla Lega, è di 5 miliardi annui, da calcolarsi fino al 2028.