Conto alla rovescia per tutti quei lavoratori che intendono inviare all'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) la loro domanda di certificazione per poter avere accesso all'uscita pensionistica anticipata, denominata Ape Sociale. Ci sarà tempo, infatti, fino al prossimo 15 luglio per sfruttare la 'seconda finestra' dell'anno 2018 e fare, dunque, richiesta per l'Ape Sociale. Potranno sfruttare questa opportunità tutti coloro che, entro il 31 marzo scorso, non hanno potuto presentare l'istanza in quanto non avevano ancora maturato i requisiti necessari per poter presentare la domanda o comunque tutti quei lavoratori che non hanno potuto inoltrare la propria domanda entro i termini imposti dalla prima finestra.

A questo proposito ricordiamo che l'INPS sarà tenuta a dare una risposta sull'accettazione oppure sul rigetto dell'istanza entro il prossimo 15 ottobre.

Domande Ape Sociale, c'è tempo fino al 15 luglio

Ricordiamo, a questo proposito, inoltre, che la procedura relativa all'Ape Sociale prevede la presentazione di una doppia istanza: in un primo momento, il lavoratore è tenuto richiedere all'INPS la certificazione dei propri requisiti per poter accedere alla nuova misura di anticipo pensionistico. Per quanto riguarda l'anno 2018, sono state istituite tre fasi di monitoraggio: la prima è scaduta lo scorso 31 marzo; la seconda, come detto, scadrà il prossimo 15 luglio mentre è prevista una terza fase di monitoraggio che scatterà il 16 luglio prossimo per concludersi il 30 novembre.

Le risorse sono limitate

E' quanto mai opportuno sottolineare come i lavoratori che ritengono di soddisfare i requisiti richiesti non devono perdere tempo ed affrettarsi alla presentazione dell'istanza. Per quale motivo? Per il semplice fatto che è previsto un sistema di monitoraggio delle risorse disponibili, monitoraggio che potrebbe penalizzare potenzialmente tutti quei lavoratori che presenteranno tardi la loro istanza. Infatti le risorse disponibili prevedono un vincolo annuo di bilancio, oltre il quale non si può andare: pertanto, in caso di esaurimento delle risorse disponibili, tutte le domande che perverranno in ritardo non potranno essere soddisfatte, almeno per quanto riguarda l'anno corrente. Purtroppo, diversi lavoratori devono ancora ricevere risposta dall'Inps in merito all'accoglimento o meno della domanda, presentata durante la prima finestra disponibile.