Mentre con l’esame degli emendamenti prosegue l’iter parlamentare del decreto dignità, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, rilancia su Facebook l’impegno per del governo gialloverde per il reddito di cittadinanza e per la riduzione delle Pensioni considerate d’oro. “Con cinque milioni di poveri e tre milioni di persone che non hanno cibo - ha scritto sul social network il vicepremier pentastellato - il reddito di cittadinanza è diventato uno strumento fondamentale per far ripartire l'Italia”.

Il vicepremier M5s rilancia impegno dell’esecutivo sul reddito di cittadinanza

Una misura che in questi anni ha rappresentato il cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle così come l’abolizione della riforma pensioni targata Fornero, anche se su quest’ultimo punto il Governo Conte sembra stia trovando le stesse difficoltà tecniche e finanziarie riscontrate dai precedenti governi, ma rimane la volontà politica di procedere nella direzione indicata nel contratto di programma. “La nostra priorità – ha aggiunto il leader del Movimento 5 stelle - non è pagare i vitalizi, le pensioni d'oro e gli enti inutili, ma investire – ha sottolineato Di Maio - per formare i nostri i cittadini e ridargli finalmente lavoro e dignità”.

Tagli alle pensioni d’oro, atteso in Parlamento il ddl annunciato da Luigi Di Maio

“Io faccio parte di una forza politica – ha proseguito il vicepremier nel video - che ha detto chiaramente il reddito di cittadinanza, perché ci sono persone che non hanno lavoro, lo devono trovare e mentre noi li formiamo – ha spiegato - gli dobbiamo dare un reddito. C’è poco da fare, non è assistenzialismo. Come si fa il reddito di cittadinanza?

Si prende la legge di Bilancio e si dice: questi sono i soldi per la nostra priorità in un paese in cui tre milioni di persone non hanno cibo e cinque milioni sono poveri. Questa – ha proseguito Di Maio - è la priorità, per questo ci sono i soldi. Poi, pensioni d’oro: vediamo se ci sono i soldi, enti inutili, vediamo se ci sono i soldi. Così si fa una legge di Bilancio con le priorità al centro”.

A proposito dei tagli alle pensioni d’oro, il relativo disegno di legge, annunciato dal vicepremier M5S ormai più di tre settimane fa, tarda ad arrivare. Nel frattempo continua l’esame degli emendamenti al decreto dignità. Rimangono ancora da esaminare più di 650 emendamenti, martedì si dovrebbe cominciare a votare. Sono 180 gli emendamenti che intanto sono stati dichiarati inammissibili, tra i quali – come riporta l’Ansa - l’emendamento presentato dalla maggioranza per eliminare la “tassa sull’acqua”.

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