Si attende nel mondo della Scuola il concorso straordinario previsto per i docenti della Scuola dell'infanzia e primaria, al quale potranno partecipare i diplomati magistrali entro l’anno scolastico 2001/02 e i laureati in Scienze della Formazione Primaria. Il requisito fondamentale per avere accesso al concorso è quello di avere svolto, negli ultimi otto anni, almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuativo presso scuole statali. Non è ancora certa la data di uscita del bando, anche se si stima che il concorso possa svolgersi nel corso dell’anno scolastico 2018/2019.

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In totale esso dovrebbe portare alla selezione di circa 12.000 docenti. Notizie più sicure si hanno invece, sui titoli valutabili. A intervenire, facendo chiarezza sulla questione della tabella titoli del concorso, è stata l'onorevole Lucia Azzolina (M5S), componente della VII Commissione Camera dei Deputati per il Movimento 5 Stelle.

Titoli valutabili e nessun bonus per i docenti di ruolo

Non ci sarà nessun bonus di punteggio aggiuntivo, per i diplomati magistrali passati di ruolo con riserva.

A precisarlo è stata, nelle scorse ore, l'onorevole Lucia Azzolina, come riportato da Orizzonte Scuola. Infatti, secondo l'onorevole pentastellata, la concessione del bonus sarebbe un atto palesemente incostituzionale e foriero di possibili ricorsi da parte dei diplomati magistrali precari e laureati in Scienze della Formazione Primaria. Ad oggi, 29 agosto 2018, l'unica certezza assicurata dal Decreto Dignità è quella riguardante l'assegnazione di un peso preponderante al servizio già prestato negli anni precedenti, nella tabella dei titoli valutabili.

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Altra precisazione da fare è la non selettività del concorso straordinario, infatti, le graduatorie saranno formate in base ai punteggi derivanti da titoli e anni di servizio prestati, oltre che dal punteggio raggiunto nella prova orale. Nel dettaglio saranno attribuiti un massimo di 70 punti per i titoli (saranno considerati titoli valutabili il superamento di concorsi precedenti e altre abilitazioni di livello universitario) e un massimo di 30 punti per la prova orale di natura didattico-metodologica.

Dei 70 punti, un massimo di 50 saranno attribuiti per gli anni di servizio prestati nelle scuole statali (non saranno considerati validi gli anni di servizio svolto presso scuole paritarie). Infine, si ricorda che il concorso ordinario per infanzia e primaria dovrebbe arrivare circa un anno dopo quello straordinario, si ipotizza intorno al 2020.