Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 26 agosto 2018 vedono arrivare gli auspici dei comitati per la prossima ripresa dei lavori parlamentari in merito alla realizzazione dei provvedimenti di flessibilizzazione dell'uscita dal lavoro con la legge di bilancio 2019. Nel frattempo dalla maggioranza si punta ad un nuovo intervento sull'equità tra cittadini, con l'eliminazione della impignorabilità degli stipendi dei parlamentari. Infine sta facendo molto discutere il caso di un'insegnante che ha ricevuto la proposta di contratto indeterminato in prossimità della pensione, contrapponendo il proprio rifiuto per lasciare il posto ad un giovane.

Armiliato (CODS): momento delicato, auguriamoci trovino spazio i provvedimenti previdenziali promessi

La fondatrice del CODS Orietta Armiliato è tornata ad esprimere la propria preoccupazione per il delicato momento che sta vivendo il Paese tanto a livello civile quanto politico. Un motivo in più per augurarsi che "i componenti delle Commissioni preposte sia alla Camera sia al Senato, oltre che a godersi le ferie agostane, stiano studiando ed analizzando le carte economico-finanziarie per poter essere adeguatamente preparati e pronti ad affrontare la oramai prossima Legge di Bilancio".

Una manovra nella quale dovrà trovare applicazione il contratto per il Governo del cambiamento sottoscritto dall'attuale esecutivo. Non manca poi un pensiero per le coperture economiche, un altro elemento di preoccupazione sulla quale si attende una risposta. Infine, "siamo confidenti che si possa finalmente veder messa in atto la volontà di dare spazio alle proposte delle Organizzazioni Sindacali che, ad oggi, ancora non hanno ricevuto risposta", ha concluso l'amministratrice del Comitato Opzione Donna Social.

Spadoni (M5S): verso pignorabilità degli stipendi parlamentari

La Vice Presidente della Camera Maria Edera Spadoni (M5S) annuncia una nuova misura riguardante "l'abbattimento dei vecchi privilegi della classe politica, dopo il taglio dei vitalizi e delle pensioni d'oro". Si tratta di un provvedimento che mira ad estendere la pignorabilità anche agli stipendi dei parlamentari, che oggi "risultano intoccabili, alla faccia dell'equità sociale e dell'uguaglianza tra i cittadini".

Secondo l'esponente pentastellato, si tratta di un "privilegio assurdo, medioevale e fuori dalla realtà" che finché continuerà a perdurare rischierà solo di aumentare la distanza tra politica e cittadini.

Turn over, un insegnante rinuncia al posto fisso a 66 anni: lasciatelo ad un giovane

Il dibattito sugli squilibri presenti nel mondo del lavoro è tornato ad accendersi dopo la scelta di una insegnante di Viareggio, che ha ottenuto il posto fisso a 66 anni. Classe 1952, è entrata nella scuola da precaria insegnando per anni in Versilia. Purtroppo non è mai riuscita ad ottenere il contratto indeterminato, finché non è arrivata pochi giorni fa la mail del provveditorato con la quale si invitava la dipendente pubblica a firmare l'agognato traguardo.

Una convocazione che ha avuto il sapore della beffa, essendo ormai prossima al pensionamento. Tanto che alla fine è arrivata la rinuncia: "lascio il posto ad un giovane". Un gesto che è stato commentato come un grande esempio di solidarietà da parte della Cgil, la quale ha sottolineato che così facendo ha rinunciato anche ad una rivalutazione della pensione. La situazione appare paradossale, ma non risulta certo isolata visto che molti precari ottengono l'indeterminato solo in età avanzata o in prossimità della quiescenza.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza riportate nell'articolo.

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