Una Legge di Bilancio 2019 che potrebbe regalare ben poco alle Pensioni e soprattutto all'invocata maggior flessibilità nell'uscita dal lavoro. Si fa sempre più strada, infatti, l'ipotesi quota 100, mentre sembra inevitabilmente destinata ad un ulteriore slittamento la quota 41, chiesta a gran voce dai lavoratori precoci. Un Governo che, quindi, sarà costretto a fare i conti con le esigue risorse finanziarie a disposizione, mentre piovono critiche per quanto riguarda un'altra scottante questione, quella relativa ai tagli delle pensioni d'oro.

Pensioni, sì a Quota 100 ma con paletti ben marcati: Quota 41 destinata ad un ulteriore rinvio

Nella nuova manovra finanziaria troverà posto quota 100 ma con paletti che, con tutta probabilità, saranno decisamente scoraggianti: si parla di 64-65 anni di età per accedere all'assegno pensionistico, oltre ad un Superbonus in busta paga per incentivare il lavoratore a continuare a rimanere al suo posto.

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Niente da fare, invece, per Quota 41 visto che l'insufficienza delle coperture finanziarie non possono sopportare una misura particolarmente pesante per i conti pubblici. Grande delusione da parte dei lavoratori precoci che, oltre ad esprimere il loro drastico No ad una Quota 100 che sarebbe un disastro, non esitano a far presente il loro disappunto per il fatto che il Governo abbia nuovamente ignorato #Quota41per tuttisenza paletti. Se poi ci aggiungiamo l'incerto destino dell'Ape Sociale, che sembra ormai destinata a scomparire a fine anno, il quadro complessivo non è assolutamente incoraggiante.

Cesare Damiano: 'Con la demagogia e il populismo si possono fare seri danni'

A proposito di pensioni d'oro, invece, Cesare Damiano torna a criticare duramente il Governo 'populista' gialloverde, richiamando alla mente dei lavoratori la denuncia presentata da alcuni parlamentari del Partito Democratico in merito ai pericoli del ricalcolo retroattivo dei vitalizi. L'ex ministro del Lavoro ha sottolineato come, allora, il PD aveva visto giusto sul fatto che, una volta aperto il varco al ricalcolo retroattivo, dai vitalizi si sarebbe passati alle pensioni d'oro, e via via, a quelle 'd'argento' e a quelle di 'bronzo'.

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Damiano punta il dito contro il 'populismo' del nuovo Governo gialloverde che rischia di fare seri danni e di creare mostri legislativi. D'altro canto, l'esponente del Partito Democratico chiama all'appello i sindacati affinché si possa aprire un tavolo di confronto con chi 'conosce davvero i problemi'.