Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 25 agosto 2018 registrano la dura reazione del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio in merito alla rigidità dell'Europa ed alla mancanza di solidarietà sul caso della nave Diciotti. Tanto che si arriva ad ipotizzare uno stop ai fondi UE, con la conseguenza che secondo il Vice Premier si potrebbe finanziare il superamento della Fornero con una quota 80 o 90. Nel frattempo il Presidente di Confindustria Boccia chiede di ridare centralità anche al tema del lavoro e dell'occupazione giovanile, mentre sul caso della quota 100 modulabile emergono le perplessità dei lavoratori precoci, che rischierebbero di risultare esclusi dall'opzione e quindi ingiustamente penalizzati.

Pensioni, la provocazione del Vice Premier Di Maio: "senza i 20 miliardi all'Ue faccio quota 80 o 90"

Con la legge di bilancio 2019 alle porte e la questione irrisolta dell'immigrazione a livello europeo sale anche la tensione tra l'Italia e gli organismi internazionali. Nella giornata di ieri il Vice Premier Luigi Di Maio ha ribadito la minaccia rivolta all'Ue sullo stop ai pagamenti dei contributi europei nel caso in cui non si arrivi ad una maggiore solidarietà tra i Paesi dell'Unione, facendo riferimento al caso della nave Diciotti. Per rendere ancora più credibili le proprie intenzioni, ha quindi spiegato come impiegherebbe i soldi così risparmiati. "Con 20 miliardi altro che quota 100 per superare la legge Fornero, faccio quota 90, quota 80" ha spiegato il Ministro del Lavoro, intervenendo durante il programma Agorà su Rai 3.

Boccia (Confindustria): non si parli solo di pensioni e migranti

Gli occhi del Presidente di Confindustria, intervenuto ieri presso il Meeting di Rimini di CI, sono puntati al prossimo autunno. Vincenzo Boccia si attende infatti momenti difficili e chiede pertanto di non fare "fesserie", a partire dallo spread. "L'agenda di Governo non può parlare solo di pensioni e di migranti" spiega il rappresentante degli industriali, chiedendo se "possiamo implementare l'agenda italiana partendo da giovani, lavoro, e poi anche pensioni e migranti".

Piuttosto secondo Boccia la formula giusta per partire rilanciando il lavoro giovanile potrebbe essere "la flat tax di detassazione e decontribuzione totale per i primi 2-3 anni"-

Uscite anticipate e Quota 100 modulabile: le proteste dei lavoratori penalizzati

Nel frattempo emergono le prime reazioni da parte dei lavoratori sull'ipotesi di una quota 100 modulabile in base alle situazioni di disagio vissute dai lavoratori.

Un'idea che appare una possibile soluzione di compromesso rispetto alle necessità di contenere eventuali riverberi negativi sui conti pubblici, ma che non sembra piacere ai lavoratori con maggiore contribuzione alle proprie spalle. L'ipotesi sembra infatti andare a penalizzare ancora una volta coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età e che si trovano lontani dai criteri ordinari di quiescenza, nonostante tre o quattro decenni di versamenti alle proprie spalle. Una situazione che appare paradossale, visto che si rischia di escludere proprio coloro che hanno accumulato maggiori versamenti presso l'Inps. Tutto ciò, va inoltre considerato all'interno di un contesto legislativo nel quale la quota 41-42 sembra destinata ad essere approvata solo in un secondo momento della legislatura.

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